Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Multato, oltraggiò due poliziotte a Grosseto: risarcirà entrambe e il Comune

di Elisabetta Giorgi
Una pattuglia della polizia municipale in centro a Grosseto
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Una pattuglia della polizia municipale in centro a Grosseto

Aveva posteggiato in divieto per sbrigare le pratiche funebri del babbo

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GROSSETO. Ha oltraggiato e minacciato due poliziotte della Municipale dopo aver preso una multa per divieto di sosta. E ora deve risarcire il Comune e le due agenti, oltre a formalizzare una lettera di scuse. In questo modo può estinguere il reato.

Il fatto risale al 23 ottobre 2023, è successo in città. Il 30enne grossetano – un agente di commercio – in quei giorni aveva perso il babbo e quel lunedì mattina ha preso la macchina per raggiungere la madre in un’agenzia funebre del centro. Parcheggiata l’auto in via Tripoli in divieto di sosta, con l’intenzione di sbrigare le pratiche familiari in poco tempo, quando è torna alla vettura ha trovato la multa sul parabrezza. È andato su tutte le furie.

A elevarla erano state due agenti della Municipale. Il 30enne le ha raggiunte a piedi e per strada ha avuto con loro un violento scontro verbale. Lui ha inveito in maniera pesante, contestando la violazione e – a quanto pare – offendendole ripetutamente. Tornato alla macchina, si è allontanato furibondo a tutta velocità. Dopo quell’episodio il ragazzo, oltre alla multa, si è procurato una denuncia in Procura per oltraggio a pubblico ufficiale. Ad assisterlo l’avvocato Domenico Finamore. Il procedimento ha avuto il suo epilogo questi giorni con l’estinzione del reato.

Il giovane verserà al Comune 400 euro, più altri 250 euro a testa alle due poliziotte, per un totale di 900 euro cui si aggiunge una lettera formale di scuse per il suo comportamento, comunque legato – come ha spiegato lui – al particolare momento del decesso del padre.

L’inquadramento normativo è quello dell’articolo 341-bis (Oltraggio a pubblico ufficiale) del codice penale ai sensi del quale «chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni. La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se la verità del fatto è provata o se per esso l’ufficiale a cui il fatto è attribuito è condannato dopo l’attribuzione del fatto medesimo, l’autore dell’offesa non è punibile. Ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto».

I due pubblici ufficiali destinatari diretti dell’offesa hanno accettato l’offerta di riparazione del danno con risarcimento, e anche il comandante della Municipale ha espresso parere favorevole al risarcimento.

La somma pattuita per l’ente (400 euro) – su disposizione del comandante della Municipale – sarà versata al “Gruppo sportivo polizia municipale di Grosseto”, un gruppo sportivo di appartenenti alla polizia municipale di Grosseto che ha scopi benefici, ricreativi e sportivi, no profit.

Non è la prima volta che la Municipale viene “oltraggiata”; anzi più volte le multe hanno scatenato i nervi. Uno dei precedenti riguarda un imprenditore balneare, che dopo aver offeso e minacciato gli agenti è stato denunciato e ha dovuto risarcirli.

Ad agosto 2022 in uno stabilimento di Marina di Grosseto era in corso una festa con musica ad alto volume. Alcuni condòmini dei palazzi vicini hanno chiesto l’intervento della Municipale e la pattuglia, composta da tre agenti, è intervenuta ma il titolare dello stabilimento ha inveito contro di loro. Sono partite offese e minacce nei confronti dei poliziotti, nel bel mezzo della passeggiata di Marina. A un certo punto si sono formati due schieramenti: chi si è stagliato dalla parte dei condomini e chi ha preso le parti del titolare dello stabilimento, rivendicando il diritto al divertimento e alla musica L’imprenditore stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. E anche per lui la “riparazione” è avvenuta mediante un risarcimento in favore del Comune della somma di 350 euro e di altri 200 euro a testa ai tre agenti, per un totale di 950 euro, cui si aggiunge anche una lettera formale di scuse. Le offese – insomma – costano care.



 

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