Il Tirreno

Grosseto

La vicenda del luglio 2022

Scontro mortale tra imbarcazioni a Monte Argentario, il conducente del motoscafo patteggia

di Pierluigi Sposato

	La barca a vela Vahinè dopo lo scontro (foto Enzo Russo)
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La barca a vela Vahinè dopo lo scontro (foto Enzo Russo)

Nell’incidente era morto Giorgio Andrea Coen che si trovava nel pozzetto della barca a vela, sbalzata in mare e non più trovata Anna Claudia Cartoni

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MONTE ARGENTARIO. A quasi due anni dall’incidente tra imbarcazioni avvenuto nel mare tra Isola del Giglio e Monte Argentario – un morto, una donna dispersa, feriti tra l’equipaggio – il conducente del motoscafo coinvolto, il danese Per Horup, 61 anni, ha scelto di patteggiare. Due anni per omicidio colposo, lesioni colpose, violazioni delle norme di navigazione. Sicuramente responsabile, secondo le conclusioni della perizia che si è svolta nei mesi scorsi, dell’incidente nel quale l’imbarcazione a motore era finita addosso a quella a vela, la Vahinè: senza dare la precedenza, senza un servizio di vedetta, con una velocità inadeguata, secondo la Procura.

L’incidente

Nell’incidente avvenuto il 23 luglio 2022 era morto Giorgio Andrea Coen, 61 anni, romano, che si trovava nel pozzetto della barca a vela; sbalzata in mare e non più trovata Anna Claudia Cartoni, 62 anni. Lesioni personali per altre quattro persone, tra cui anche l’altro iniziale coindagato, Fernando Manzo, che era al timone della Vahinè. Coindagato per consentire lo svolgimento delle operazioni peritali nelle forme di garanzia previste dal codice. Il giudice Sergio Compagnucci ha sospeso la pena a Horup e ha disposto la restituzione delle imbarcazioni agli aventi diritto.

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