Attenzione
Arcidosso, muore a 74 anni giornalista ed ex assessore comunale
Custode della storia e della cultura del paese, il sindaco: «Continuerai a rivolgere il tuo sguardo benevolo anche da lassù»
ARCIDOSSO. Oggi, mercoledì 12 giugno, purtroppo, un altro grande arcidossino ci ha lasciato. Adriano Crescenzi si è spento a 74 anni dopo una lunga malattia che, nell’ultimo periodo, lo ha costretto a condurre una vita appartata dentro le mura di casa. Infatti era da tanto che non si vedeva più in paese, anche se era informatissimo su tutto quello che accadeva offrendo i suoi consigli sulle materie che gli stavano più a cuore. Ci lascia una bella persona che ha sempre amato il suo territorio, cosa questa che lo ha portato a rientrare ad Arcidosso dopo i primi anni di lavoro trascorsi a Siena.
La carriera
Ha lavorato presso la Usl Amiata con dedizione e senso di responsabilità. Raggiunta la pensione, avendo più tempo da dedicare alle sue passioni, è diventato presidente della Corale Giuseppe Verdi di Arcidosso e assessore alla cultura fino al 2019. Uomo di finissima cultura e profondo conoscitore della storia locale, ha collaborato come corrispondente con vari giornali e riviste tra i quali Il Tirreno, il Corriere della Maremma, Amiata Storia e Territorio e il Nuovo Corriere dell’Amiata.
La cultura
Era il vero e proprio custode della storia e della cultura arcidossina e durante il suo impegno amministrativo, che nel 2019 è proseguito presiedendo la Commissione Cultura comunale, ha contribuito a dare un impulso determinate per il rilancio del polo museale ospitato nei locali del Castello Aldobrandesco. Inoltre è stato uno dei punti di riferimento del Centro Studi David Lazzaretti e presentatore di tanti libri che sono stati pubblicati nel corso di questi anni. Adriano è stato un grande amico ed un esempio impareggiabile di umiltà, cordialità e mitezza: bastava la sola sua presenza per mettere di buonumore le persone che si trovavano con lui.
I ricordi
«Ci sei mancato molto in questi ultimi mesi – dice il sindaco Jacopo Marini – e ora ci mancherai ancor di più, ma siamo certi che continuerai a rivolgere il tuo sguardo benevolo sul tuo amato paese e sui tuoi cari anche da lassù. Ci stringiamo con sincero affetto al dolore della moglie Elena, della figlia Eleonora, del genero Gabriele e dei nipoti Cristiano e Ludovica. Caro Adriano ora riposa in Pace».
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