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Federico Chiesa e Lucia Bramani si diranno "sì" a Grosseto: ecco cosa li lega alla Maremma

di Matteo Scardigli
Federico Chiesa e Lucia Bramani si diranno "sì" a Grosseto: ecco cosa li lega alla Maremma

Sopralluogo del bomber in San Lorenzo, ma la data è top secret

27 maggio 2024
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GROSSETO La proposta a Venezia, il sì a Grosseto.

Federico Chiesa, bomber della Juventus e della Nazionale (con cui è diventato campione d’Europa nel 2021), e l’influencer e modella Lucia Bramani si sono promessi eterno amore sulla laguna della Serenissima, ma per suggellare il patto hanno scelto la Maremma: il duomo di San Lorenzo, per la precisione.

Lui è stato avvistato in città, ieri mattina, proprio sul sagrato, in tenuta sportiva leggera. Subito è scattato il tam tam mediatico e altrettanto velocemente amici, colleghi e parenti della coppia hanno fatto “catenaccio” mentre l’ambiente ecclesiastico si trincera nel segreto professionale.

I dettagli dell’evento sono rigorosamente top secret, ma è facile immaginare che le nozze non verranno celebrate prima – almeno almeno – del 16 giugno; e non ce ne voglia la coppia ma c’è da augurarsi che si vada anche oltre. Perché? Perché il 15 alle 21 l’Italia scenderà in campo a Dortmund per l’esordio contro l’Albania negli Europei di calcio 2024.

Chiesa è nato a Genova ma è cresciuto a Firenze negli anni in cui il padre Enrico militava nella Viola (dal 1999 al 2002), e fece il suo esordio nella Settignanese: cinque anni dopo vestì la casacca gigliata, che portò per quasi due lustri.


Il legame con la Toscana e quello con la Maremma


Ecco dunque il legame con la Toscana, ma c’è un filo rosso che lega il campione alla Maremma; a Grosseto città, per la precisione, per non dire a una famiglia del capoluogo che lo sport – manco a dirlo – ce l’ha nel sangue: quella di Mario Fei e di Elisabetta Artuso.

Lei ex campionessa di mezzofondo, lui preparatore atletico... della Vecchia Signora. Suo, infatti, fu il merito del gran rientro di Federico Chiesa dopo l’infortunio del 9 gennaio del 2022 nella vittoriosa trasferta di campionato all’Olimpico contro la Roma (3-4): un contrasto col giallorosso Smalling che cpmportò per il bomber la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

Il lavoro svolto insieme sul verde della Continassa per rimettere in piedi il bpmber permise a quest’ultimo di tornare in campo il 2 novembre di quello stesso anno, a dieci mesi dall'infortunio, subentrando nel corso dell'ultima gara della fase a gironi di Champions League persa 1-2 contro il Paris Saint-Germain.

L’attesa del matrimonio sarà quindi resa più leggera (o più pesante, dipende dai punti di vista) dai risultati della Nazionale. Nel frattempo è lecito sognare una parata di stelle in piazza Dante e fin sugli scalini della cattedrale che si preannuncia già blindatissima: anche fosse – come pare – una cerimonia semplice, solo elencando una manciata dei colleghi di lavoro di entrambi c’è da far tremare i polsi.

In città impazza già il toto-vip e sono incominciate le pulizie di primavera nelle gallerie fotografiche dei telefonini per non perdere lo scatto rubato che vale un’estate intera. Anche perché – gli scaramantici distolgano lo sguardo – sui primi banchi, a far da testimone alla coppia, potrebbe esserci anche un certo trofeo dedicato al primo segretario generale dell'Uefa.


 

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