Italia
Grosseto, giovane accoltellato in centro si accascia a terra in mezzo alla gente
L’aggressione all’imbocco di corso Carducci: sul posto le forze dell’ordine
GROSSETO. Il panico, le urla, il sangue, i lampeggianti. Poi una calma quasi irreale. Succede tutto nel primo pomeriggio di martedì 21 maggio appena varcata la soglia del centro storico.
Paura in città
Sono le 17,45 circa e siamo all’imbocco di corso Carducci, in centro a Grosseto. La gente ride e scherza come in un martedì pomeriggio qualunque, con l’unica differenza che il chiacchiericcio verte su un unico argomento: pochi minuti prima qualcuno è stato ferito; proprio lì davanti, a qualche passo. Seduto al tavolino di una delle attività di somministrazione di Porta Nuova c’è un giovane. Qualcuno lo vede fumare una sigaretta mentre scorre con il dito sul telefonino.
L’aggressione
Poco distante un altro giovane – verrà descritto come più o meno coetaneo – lo osserva, poi lo punta e si avvicina a lui con passo deciso. Quando lo raggiunge gli intima di alzarsi e di seguirlo: devono parlare. Di cosa, a chi si trova nei paraggi, non è chiaro. È fin troppo chiaro, invece, che l’altro non ci sta. I due – ora sono entrambi in piedi – si accapigliano e ben presto dalle parole si passa alle mani. Poi il secondo uomo estrae una lama.
La coltellata
In mezzo ai passanti attoniti parte un fendente che colpisce al fianco sinistro, all’altezza del rene. Il giovane uomo barcolla ma riesce a rimanere in piedi: il sangue sgorga dalla ferita, che lui cerca di tenere con la mano. Dopo poco, però, si accascia a terra. Scoppia il panico. Parte la chiamata al 118, che si precipita sul posto. I soccorritori trovano l’uomo disteso: è semicosciente e in preda al dolore. Lo stabilizzano e lo caricano sulla barella, issata a bordo dell’ambulanza che subito parte a sirene spiegate in direzione dell’ospedale Misericordia. I carabinieri, chiamati dal 118, arrivano poco dopo. L’aggressore si è dileguato approfittando del caos di poco prima, ma i militari sarebbero già sulle sue tracce. Tutto, infatti, è avvenuto sotto gli occhi elettronici del sistema di videosorveglianza.
In ospedale
Nei minuti successivi, raccolte le testimonianze di esercenti e passanti, i carabinieri raggiungono il ferito in ospedale. Le condizioni di quest’ultimo, malgrado quanto si poteva temere sul momento, non sono gravi; secondo il personale medico non sarebbe in pericolo di vita. I militari hanno modo di scambiare con lui qualche parola prima che venga portato in sala operatoria. Lui dice loro di non conoscere il suo aggressore. Ora è caccia all’uomo.
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