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Parco della Maremma, abbazie, torri e granai aprono alle visite: le date e come prenotarsi

di Sara Venchiarutti

	Una visuale dall’alto dell’abbazia di San Rabano
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Una visuale dall’alto dell’abbazia di San Rabano

Tutti beni storico-artistici finora chiusi al pubblico: ora apriranno e saranno visitabili

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GROSSETO Eccoli lì, a raccontare storie di frati e di cavalieri, i ruderi dell’abbazia di San Rabano, con la chiesa e la torre dell’Uccellina nel pieno del Parco della Maremma. Impossibile dimenticare poi la maestosa torre medicea di Collelungo, che ha rischiato di non fare proprio parte del panorama del Parco. Era un deposito di munizioni e alla fine dell’Ottocento esplose. Per nostra fortuna è stata ricostruita successivamente. Tutti beni storico-artistici finora chiusi al pubblico e che ora apriranno – insieme al già aperto Granaio Lorenese di Alberese – e saranno così visitabili nel contesto delle escursioni guidate offerte dal Parco della Maremma.

Date e itinerari

Un primo assaggio lo si avrà domenica 26 maggio, quando saranno aperti gratuitamente e su prenotazione gli itinerari di San Rabano – con annessi gli interni di chiesa e torre, prima non accessibili – e delle Torri, in cui è inclusa – visibile dall’esterno – la torre di Castelmarino con le sue storie di battaglie e pirati. Questa la prima, più importante conseguenza del “passaggio” della gestione diretta di questi beni all’Ente parco regionale della Maremma. Sarà lui ad occuparsene d’ora in poi, mentre prima erano gestiti dall’altro ente, sempre regionale, che opera nel Parco, ossia l’Ente Terre Regionali Toscane. Lo ha sancito nel 2020 una modifica alla relativa legge regionale. L’iter poi si è concluso lo scorso marzo con la firma degli atti concessori. Poi certo, c’è anche l’aspetto organizzativo.

Cosa cambia

Che viene «notevolmente semplificato», sottolinea il presidente del Parco Simone Rusci. «Prima – spiega – alcuni itinerari li potevamo utilizzare per concessione dell’Ente Terre Regionali Toscane. Ora invece possiamo percorrerli direttamente, senza ricorrere ad atti concessori». Una gestione più efficiente insomma. «L’Ente Terre – aggiunge Rusci – si occupa delle attività agricole nel Parco. I due enti hanno peculiarità diverse e questa modifica attribuisce di nuovo questi immobili alla loro valenza turistica, rendendo più facile la loro fruizione anche in un’ottica di rilancio strategico». Oltre ai nuovi beni aperti agli itinerari con guida che includeranno i nuovi beni ci sono anche gli eventi organizzati nel Parco. «Grazie a quest’ultimo aspetto – spiega Rusci – l’anno scorso abbiamo registrato un incremento del 20 per cento dei visitatori». Difficile fare previsioni per quest’anno. Anche se «la nostra missione – sottolinea Rusci – non è quella di staccare i biglietti, ma di aumentare la qualità della visita e la consapevolezza dei visitatori e questo passa anche raccontando i punti salienti della storia di questo territorio, in passato più antropizzato». Il ritrovo per le escursioni (le guide sono sul sito del Parco della Maremma), è al Centro Visite di Alberese (via del bersagliere 7/9) in tre partenze: 9, 9,30, 10. Per prenotare basta scrivere a booking@parco-maremma.it con nome e cognome, numero partecipanti, percorso scelto e la fascia oraria preferita.

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