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L’incendio

Gavorrano, brucia il bosco sopra le case a Ravi – Video

di Matteo Scardigli
Gavorrano, brucia il bosco sopra le case a Ravi – Video

Rogo vicino all’abitato, il fuoco ha divorato quasi tre ettari. Sul posto dieci squadre tra Vab e vigili del fuoco, anche l’elicottero antincendio

12 maggio 2024
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GAVORRANO. Il bilancio finale parla di quasi tre ettari di bosco andato in fumo. A dare l’allarme alcuni cittadini, residenti della zona di Ravi, che nel pieno pomeriggio di oggi, domenica 12, si sono accorti che sulle colline a poche centinaia di metri dalle loro case stava succedendo qualcosa di grave. Le prime telefonate parlavano di un rogo, chiedendo un intervento immediato prima che il fuoco scendesse a valle.

La macchina dei soccorsi si è attivata subito: sul posto sono accorse cinque squadre tra Vigilanza antincendi bioschivi (le Vab) e vigili del fuoco, ma ben presto il personale volontario e del Corpo si è accorto che, con quel dispiegamento di forze, contenere le fiamme sarebbe stato impossibile.

A loro volta, i soccorritori hanno chiamato i rinforzi, arrivati da mezza provincia e oltre. In tutto saranno sei le squadre Vab i nviate dalle sezioni di Follonica, Gavorrano, Castiglione della Pescaia e Colline Metallifere, oltre a Vigili del Fuoco e Bandite di Scarlino. Anche l’elicottero antincendio di Siena, che effettua oltre una decina di rilasci di acqua recuperata poco distante.

Il tutto sotto gli sguardi preoccupati dei residenti e dei passanti il cui sguardo è stato attirato sulle colline da tutto quel trambusto di mezzi lanciati a sirene spiegate.

Sul posto anche la sindaca di Gavorrano, Stefania Ulivieri, a supervisionare le operazioni di spegnimento. È proprio la prima cittadina a rassicurare la cittadinanza, spiegando che mai – in nessun momento – case o persone sono state in pericolo.

La lotta dell’uomo contro la furia della natura richiede alcune ore. Poi, infine, il rogo viene domato. Prima di sera sono state avviate le operazioni di bonifica, volte a individuare e spegnere eventuali focolai superstiti per evitare che l’incendio potesse rinascere da questi: combatterlo durante la notte, con il buio contro, sarebbe stata tutt’altra impresa.

 Il bilancio finale parlava di quasi tre ettari andai in fumo; anche se la valutazione finale, come previsto dalla normativa, spetta alla Regione Toscana.

Allo stesso modo si dovrà cercare di capire quali siano state le origini del rogo che ha lasciato la cicatrice sulla collina: al momento in cui andiamo in stampa nessuna versione ufficiale è stata ancora divulgata.

 

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