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Maremma, danni da peronospora per 140 milioni di euro: come chiedere aiuto

Maremma, danni da peronospora per 140 milioni di euro: come chiedere aiuto

È stata l’incubo dei vignaioli nel corso del 2023: che cos’è e come si riconosce

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GROSSETO. È stata l’incubo aziende vitivinicole della Maremma. I ripetuti attacchi della peronospora, tra le più temibili infezioni della vite riconoscibili dalle macchie gialle e verdi che tingono le foglie, avevano causato lo scorso anno una consistente riduzione della produzione di uva.

I danni certificati tra la provincia di Grosseto (e la vicina Siena), a seguito della ricognizione della Regione Toscana, ammontano ad oltre 140 milioni su 260 milioni totali a livello regionale. Più della metà. A dirlo è Coldiretti Grosseto in riferimento alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Masaf che ha riconosciuto l’esistenza del carattere di eccezionalità delle infezioni di peronospora (Plasmopara viticola) per i danni causati alle produzioni di uva dal 1° aprile 2023 al 30 giugno 2023, non soltanto per la nostra provincia ma anche per tutte quelle toscane, compresa quella metropolitana di Firenze. La declaratoria riguarda, per tutte le province e per la città metropolitana, l’intero territorio di competenza. Le domande di aiuto potranno essere presentate ad Agea – fa sapere Coldiretti Grosseto – a partire dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ed entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione, ovvero il 28 marzo 2024. Il decreto mette a disposizione per il 2023 sette milioni di euro per il territorio nazionale.

«È un segnale importante per un settore che lo scorso anno è stato duramente provato dalla malattia fungina, che ha portato a una consistente perdita della produzione di uva. – analizza Simone Castelli, presidente Coldiretti Grosseto – Confidiamo sia solo però il primo di una serie e che i fondi possano essere adeguati a quelli che sono stati i danni patiti dalle aziende».

Il 2023 è stato un anno molto complicato per la viticoltura maremmana che ha dovuto fare i conti con gli effetti degli eventi estremi, uno ogni due giorni, con la siccità e con gli attacchi insistenti di questo fastidioso fungo scatenati da condizioni climatiche particolarmente favorevoli che hanno costretto le aziende a numerosi trattamenti fitosanitari per salvare le viti con un notevole aumento dei costi di produzione.

In provincia di Grosseto sono 2.478 le aziende vitivinicole che coltivano poco meno 10mila ettari a vite per una produzione che si attesa intorno ai 600mila ettolitri che fanno della Maremma la terza provincia a vocazione vitivinicola regionale.

Per avere maggiori informazioni gli interessati possono consultare il sito web ufficiale grosseto.coldiretti. it, come anche la pagina ufficiale Facebook @cdGrosseto, quella Instagram @Coldiretti_Toscana; a disposizione anche Twitter @coldirettitosca e il canale ufficiale YouTube “Coldiretti Toscana”.


 

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