Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Grosseto piange Maurizio Buzzani: il lavoro in Comune, la passione per la politica e il malore fatale


	Maurizio Buzzani
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Maurizio Buzzani

Genero e allievo di Raniero Amarugi, fu storico segretario della federazione provinciale di Rifondazione, due i cavalli di battaglia: immigrazione e autonomia differenziata

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GROSSETO. L’impegno in politica e una vita dietro a quegli ideali che gli scaldavano il cuore. Grosseto in lutto nella giornata di giovedì 21 marzo. È morto Maurizio Buzzani. Era nato il 9 ottobre 1950 a Grosseto.

Il diploma e la polizia municipale

Maremmano doc si era diplomato geometra, poi era entrato in Comune nel 1974 come agente della polizia municipale. Da lì al settore anagrafe il passo fu piccolo, ma grande l’eco del suo lavoro per i decenni successivi: fu apripista e innovatore, traghettò il municipio – e, a traino, l’intera provincia – nella nuova frontiera del digitale. Tanto che i colleghi del comitato provinciale Anusca (l’associazione nazionale degli ufficiali di Stato civile e d’anagrafe) lo ricordano così: «Al nostro caro amico Maurizio, per gli anni dati con grande professionalità e innovazione nella pubblica amministrazione. Tutto il comitato si unisce al dolore della famiglia».

La politica

Accanto al lavoro una sola, intramontabile passione: la politica. Genero e allievo di Raniero Amarugi, fu storico segretario della federazione provinciale di Rifondazione, due i cavalli di battaglia: immigrazione e autonomia differenziata. Creò il forum “Cittadini del mondo” e la festa “Raniero con noi”, collaborava con rivista L’Est. «Perdiamo un compagno sincero e leale che si è sempre distinto per la sua pacatezza e la continua ricerca di confronto su temi importanti», conferma in una nota di cordoglio Luciano Fedeli a nome della segreteria della federazione provinciale del Pci, a cui si unisce Daniele Gasperi della “sorella” delle Colline Metallifere: «Abbiamo conosciuto un vero compagno e un ottimo comunista, impegnato sempre per gli ideali e i valori che contraddistinguono il modo di vivere e adoperarsi per una vera politica. Oltre ad apprezzare le qualità politiche, lo vogliamo ricordare per le doti umane che hanno accompagnato il suo percorso per una visione della società diversa, dove le lotte per il lavoro, contro le disuguaglianze sociali lo hanno visto protagonista in questi anni da segretario provinciale e fermo nelle sue idee, nel traguardo di una costruzione di una vera sinistra antagonista e alternativa, andando qualche volta contro anche, a decisioni di indirizzi non condivisi. Abbiamo affrontato insieme l’avventura nelle ultime elezioni amministrative di Massa Marittima del 2019, discutendo e speranzosi di raggiungere un buon risultato, traguardo poi raggiunto. Rimangono i racconti delle esperienze vissute da lui e condivise con tante compagne e compagni, che rimarranno i ricordi più vivi in tutti noi. Ci stringiamo e partecipiamo al dolore della famiglia per la perdita di un uomo che ha lottato fino alla fine per costruire “un mondo diverso”».

Il cordoglio

Si unisce al cordoglio lo scrittore Sergio Dalmasso: «Infaticabile, attivo in tante associazioni e in Left, interessato a questioni teoriche e alla nostra storia. Gli avevo mandato vari miei scritti, accumulati negli anni. L’ho rivisto e abbracciato il febbraio scorso in un bel pomeriggio con iniziativa su “fascismo e antifascismo” in un circolo Arci». Gli fa eco Carlo Vellutini, delegato provinciale dell’Ussi (l’unione stampa sportiva italiana): «Maurizio era un comunista vero, di quelli la cui passione per la falce e il martello aveva superato la caduta del Muro di Berlino e la Bolognina. L’aveva portata avanti sugli insegnamenti del suocero Raniero Amarugi e l’ha mantenuta fino all’ultimo giorno. Una coerenza che, in un mondo che cambia rapidamente, non è facile da trovare». Colpito da un grave ictus giovedì 14 marzo, Maurizio Buzzani è morto una settimana più tardi in ospedale. Lascia la moglie Ivana e i figli Alessio e Valeria, che hanno dato il proprio consenso all’espianto degli organi: un ultimo gesto sempre in favore del prossimo.

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