Il Tirreno

Grosseto

L’intervista

Grosseto, al Teatro Moderno la favola musicale di “Pierino e il lupo”: lo spettacolo raccontato dai protagonisti

di Sara Landi

	Da sinistra Stefano Fresi ed Enrico Melozzi
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Da sinistra Stefano Fresi ed Enrico Melozzi

L’evento è legato alla solidarietà: contribuire al progetto di ricerca di neuro-oncologia pediatrica della Fondazione Meyer di Firenze intitolato al ricordo della piccola Maria Sole Marras

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GROSSETO. Domani, venerdì 15 marzo, il teatro Moderno di Grosseto ospita un evento davvero speciale, la favola musicale di Prokofiev “Pierino e il lupo” eseguita al mattino per le scuole (due turni sold out da giorni) e alle 21 per tutta la città. Ma il valore dell'evento non è solo culturale, per quanto si tratti di uno spettacolo di altissimo livello: sul palco ci sono l'Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, da trent'anni orgoglio cittadino nel mondo, un attore amatissimo come Stefano Fresi e il vulcanico direttore d'orchestra Enrico Melozzi. Tutti insieme per un obiettivo benefico importante: contribuire al progetto di ricerca di neuro-oncologia pediatrica della Fondazione Meyer di Firenze intitolato al ricordo della piccola Maria Sole Marras. Gli ingredienti perché quello che va in scena domani alle 21 sia non un semplice spettacolo ma una magia ci sono tutti.

Il Tirreno ha sentito i due protagonisti, Fresi e Melozzi, che per la prima volta nella loro carriera si trovano a collaborare insieme. Emozioni e sorprese con loro non mancheranno. Stefano Fresi pochi giorni fa si è sentito poco bene durante uno spettacolo a Brescia ma ci tiene a tranquillizzare il suo pubblico: «Sto bene. La notizia ha fatto il giro del web ma bastava sentire il diretto interessato senza montare un caso. Sui social è nato un tam tam pazzesco: c'è chi mi dava per infartuato, chi già per morto. Per fortuna non sono più su Facebook e Twitter ma su Instagram ho 170mila follower e ho fatto un video per rassicurare tutti».

Perché esserci domani sera al Moderno?

«Se anche fosse solo uno spettacolo teatrale varrebbe comunque la pena non perderselo perché parla al bambino interiore che è in ciascuno di noi. E se fosse un po' addormentato lo risveglieremo. Il fatto è che non è solo uno spettacolo teatrale ma un grande evento benefico in cui nessuno di noi percepisce un soldo e tutto fino all'ultimo centesimo va alla Fondazione Meyer e alla cura dei bambini. Uno spettacolo per i bambini di ogni età che aiuta i bambini: cosa c'è di più grande e di più bello?» 

Per lei è l'occasione di unire le sue due anime artistiche, quella di attore (più nota) e quella di musicista e compositore.

«La musica è stato il mio primo amore, ancora prima della recitazione, quindi uno spettacolo come “Pierino e il lupo” rappresenta bene entrambe queste dimensioni. In più è un'opera che amo tantissimo e di cui ho fatto negli anni diverse edizioni. L'orchestrazione è geniale e si sente dire spesso che ogni strumento rappresenta un personaggio. In realtà le cose sono ancora più complesse: per ogni personaggio non c'è solo uno strumento ma anche un tema che evoca quel personaggio. Il tema del flauto ci fa immaginare il cinguettio degli uccelli, il tema del fagotto rimanda subito al nonno brontolone e così via. Si tratta di una straordinaria opera onomatopeica».

Domani due matinée per le scuole e un evento serale per un pubblico eterogeneo più adulto. Cosa cambia per voi che siete sul palcoscenico?

«Assolutamente niente. Lo spettacolo è per i bambini e anche nel quarantenne o nel settantenne c'è comunque il bambino interiore a cui noi ci rivolgiamo».

Quanto al piccolo e al grande schermo quali sono i suoi prossimi impegni?

«Tra meno di un mese riprenderanno le riprese dei Delitti del Barlume (la serie cult tratta dai libri di Marco Malvaldi e girata all'Elba). Per la tv ho girato una fiction in Grecia, “L'ispettore Kostas”: attendiamo di sapere se la Rai la manderà in onda in primavera o in autunno. Poi partiranno subito le riprese della seconda stagione. Stefano Fresi sarà la voce recitante di “Pierino e il lupo” mentre l'orchestra grossetana sarà diretta dal maestro Enrico Melozzi. Anche da lui un appello a non perdersi la serata: “Il pubblico non può assolutamente perdersi due pazzi furiosi come me e Fresi che si trovano per la prima volta a collaborare insieme, anche per un piacere puramente voyeuristico. E non dimentichiamoci che stiamo parlando di “Pierino e il lupo”, un capolavoro incredibile, geniale, senza tempo».

La mattinata è dedicata alle scuole con 1800 ragazzi presenti in due turni: per chi è sul palco e dirige l'orchestra cosa cambia?

«Cercherò di rendere la musica se possibile ancora più potente, di spettacolarizzare di più per impressionarli e questo mi riesce facile perché sono, è noto, un personaggio sopra le righe. In ogni caso io mi comporto sempre come se fossi di fronte a un pubblico di bambini perché tutti noi in fondo lo siamo».

Con la sua carriera e il suo stile lei si batte per superare gli steccati tra musica colta e musica pop, tra generi, tra alto e basso. Anche “Pierino e il lupo” è un'occasione per portare questo messaggio per la prima volta anche a Grosseto.

«Andare a un concerto di musica classica purtroppo è diventato un rito stanco ed è colpa di una certa categoria di musicisti, non certo del pubblico. Mi arrabbio sempre quando sento dire che un concerto è andato bene per merito di chi suona e male per colpa del pubblico che è ignorante e non capisce. Colpa e meriti sono sempre di chi è sul palcoscenico. Oppure capita spesso che qualcuno venga da me dopo un concerto dicendomi “Non mi intendo di musica ma mi è piaciuto molto”. Ma è proprio questo il bello, quando uno può permettersi un ascolto puro e senza preconcetti mentre chi ne sa di più a volte rischia di non godersi l'esperienza perché troppo attento a ogni aspetto. La mia speranza, l'ho detto anche alla conferenza stampa di lancio della serata, è che la gente venga e poi pensi: “Pensavo di annoiarmi invece mi sono divertito tantissimo».

I biglietti per lo spettacolo serale (posto unico 25 euro) sono in vendita online sulla piattaforma Ticketgate oppure domani al botteghino del Moderno a partire dalle 18. Info 339 7960148, agimus.grosseto@agimus.it e www.agimusgrosseto.it. Il concerto-evento fa parte della stagione musicale “La voce di ogni strumento” di A.Gi.Mus. Grosseto diretta da Gloria Mazzi e patrocinata dai ministeri della Difesa e della Cultura oltre che dalle istituzioni locali. La rassegna è realizzata con il sostegno del main sponsor Castagneto Banca 1910 e il contributo dei negozi Conad di Grosseto. Lo spettacolo “Pierino e il lupo” è sostenuto anche da Giovanni Benini Srl, Servizi Italia, impresa F.lli Massai, Sistema Srl, Hotel Airone, Tv9, Mobo impianti, Fondazione Atlante e Pluripanel e ha come partner l'associazione Festa di Sole.

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