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Arcidosso, teleriscaldamento geotermico: approvato il progetto esecutivo. Ecco cosa prevede il maxi investimento

di Matteo Scardigli
A sinistra la mappa delle strutture da realizzare. A destra lo schema progettuale di una delle sottostazioni
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A sinistra la mappa delle strutture da realizzare. A destra lo schema progettuale di una delle sottostazioni

Il progetto è diviso in quattro lotti: i lavori cominceranno da Bagnoli a fine agosto

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ARCIDOSSO. “Arriva il teleriscaldamento geotermico”. Così, lo scorso agosto, la giunta comunale guidata dal sindaco Jacopo Marini preannunciava l’avvio della distribuzione del materiale informativo sulle opportunità offerte dalla rete di distribuzione, anche ai fini della manifestazione di interesse all’allaccio, sia per i privati cittadini che per le attività economiche.

Seguì l’organizzazione di un’assemblea pubblica, con la premessa che la rete non sarebbe stata operativa prima dei due anni a seguire. Ed ecco che, pochi giorni fa, la giunta si è riunita in seduta per approvare il progetto esecutivo (che, in parte, andrà a servire anche parte del territorio di Castel del Piano).

Importo totale: 29.051.558 euro; di cui 15.547.660 con finanziamento Pnrr, 7.446.118 con un mutuo presso Cassa depositi e prestiti (contratto sottoscritto a dicembre scorso) e 2.700.000 di contributo della Regione Toscana. Con l’approvazione si vanno quindi a gettare le fondamenta delle procedure di affidamento di forniture, lavori e servizi.

Responsabile unico del procedimento è l’ingegner Simone Savelli, responsabile dell’area tecnico urbanistica del Comune, assistito dall’ingegner Antonio Melluso per la verifica della contabilità e la rendicontazione, Nico Franceschelli per i sopralluoghi di cantiere, le modifiche alla viabilità e la ricerca delle interferenze, Giacomo Colombini per la gestione della cassa, incassi e liquidazioni, Valentina Fazzi per l’immissione in possesso e acquisizione delle aree, e Stefania Bartolozzi per la gestione economico finanziaria.

L’area oggetto dell’intervento occupa una zona che si estende dalla centrale geotermica Enel di Bagnore 3 (situata lungo la strada provinciale Amiatina Ss323 immediatamente a ovest dell’abitato di Bagnore) fino all’abitato della frazione di Corniolo, le pendici del versante occidentale del Monte Amiata e, a ovest, quelle orientali del monte Labbro.

Il progetto prevede un circuito a fluido geotermico (vapore surriscaldato) prelevato dalla rete di vapordotti che afferiscono alla centrale Enel di Bagnore 3 (Santa Fiora), in cui il calore viene scambiato in una stazione di scambio termico principale (Sstp) posizionata nelle immediate vicinanze, e un circuito di acqua a 120 gradi di temperatura (il termodotto principale), che unisce la Sstp con tre stazioni di scambio termico secondarie (Ssts) a servizio di altrettanti nuclei abitati e relative aree limitrofe: Arcidosso (e area industriale) e frazioni di Bagnoli e San Lorenzo. A Capannelle, invece, è prevista una serie di forniture a elevata temperatura effettuate direttamente dal termodotto.

Il progetto è diviso in quattro Lotti: collegamento fra la Sstp e le Ssts e realizzazione della rete di distribuzione di San Lorenzo, rete di distribuzione di Arcidosso, rete di distribuzione di Bagnoli, e infine Ssts di Arcidosso, San Lorenzo e Bagnoli.

Si comincia da Bagnoli. Giorno 1 dei lavori sarà – da progetto – lunedì 26 agosto, domenica 27 luglio 2025 il giorno 336 con la chiusura della procedura di accatastamento dell’ultima delle tre Ssts: quella di Arcidosso.


 

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