Gioco
Orbetello, addio a Maiuri ex poliziotto pioniere del calcio e memoria storica della Stazione
Conosciuto per la simpatia, si è spento a 60 anni
ORBETELLO. Aveva appena 60 anni e se ne è andato via presto, troppo presto per abbandonare la vita che lui sapeva cogliere e coltivare nei suoi aspetti più genuini, più autentici, negli aspetti che con la loro semplicità riescono a rendere viva e unita una comunità.
Da oggi non c’è più Maurizio Maiuri, agente della polizia di Stato in pensione e uno dei pionieri della nascita del calcio a Orbetello Scalo, anzi per usare il termine tanto caro ai residenti della frazione di Orbetello, utilizziamo il nome Stazione. Se l’è portato via una lunga malattia contro cui ha combattuto.
Erano gli anni ’80 quando l’unico calcio vero a Orbetello era solo ed esclusivamente quello che si giocava nello stadio Ottorino Vezzosi, uno stadio che gronda di storia ubicato quasi in riva alla laguna, all’ingresso delle storiche porte di Orbetello. Ma a Orbetello Scalo, anzi alla Stazione, in quel periodo non c’era traccia di calcio giocato finché un nugolo di appassionati, tra cui Maurizio Maiuri, orbetellano, inizia ad allestire una squadra di amatori.
Maurizio era un centrocampista, non era importante se avesse il talento nei piedi, era fondamentale che sapesse fare gruppo, tenere alto il morale e questo gli riusciva benissimo con le sue proverbiali battute e la sua irrefrenabile ironia, caratteristiche che lo rendevano simpatico a tutti, una presenza che faceva bene al morale e all’umore di chiunque.
Gli riuscivano anche grandi giocate dal punto di vista tecnico. Forse però la giocata più bella è stata quella di dare il via a una tradizione che non si sarebbe più fermata. Probabilmente in quel periodo i calciatori amatoriali di Orbetello Scalo, alias La Stazione, non avevano neanche immaginato di essere i pionieri di un’avventura che dura tutt’ora, loro si divertivano indossando quella maglietta di colore gialloverde che è il colore che ancora oggi identifica l’Orbetello Scalo. Nel corso degli anni l’attività sportiva si è strutturata con la nascita della Polisportiva Orbetello Scalo di cui Maurizio Maiuri è stato anche presidente per un triennio prima del Covid e in precedenza era stato calciatore della squadra che aveva iniziato a partecipare ai campionati Figc con l’iscrizione alla terza categoria.
Maurizio Maiuri lascia la moglie Elena e la figlia Claudia, i funerali si svolgeranno lunedì 11 marzo alle ore 10 nella chiesa di Orbetello Scalo. L’attuale presidente della asd Orbetello Scalo Raffele Izzo lo ricorda così: «Noi siamo una costola della polisportiva Orbetello Scalo, io ho un ricordo eccezionale di Maurizio che oltre a essere un amico era una persona sempre vicino alla nostra attività, pronto a incoraggiarti ed a spronarti per andare avanti, nella consapevolezza che l’attività sportiva per una comunità come Orbetello Scalo è fondamentale per i giovani». Raffaele Izzo si commuove e prosegue: «Conserverò per sempre nel cuore il suo sorriso, l’amore per la Stazione, le sue battute ed i tanti aneddoti che non finivano mai, c’erano sempre aneddoti inediti e simpatici da raccontare. Maurizio è stato anche una sorta di memoria storica per la Stazione e per il calcio di Orbetello Scalo in particolare. Ciao Maurizio, ci mancherai».
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