Toscana
Morto a 15 anni, Grosseto si ferma e piange Riccardo: «Grazie per averci regalato il tuo sorriso»
In centinaia al funerale nella chiesa del Cottolengo: la comunità si è stretta attorno alla famiglia distrutta dal dolore
GROSSETO. In centinaia oggi (sabato) alle 14,30 hanno dato l’ultimo saluto a Riccardo Radiconi, il 15enne morto nel primo pomeriggio di venerdì per una gravissima patologia cardiaca di cui era affetto fin dalla nascita. Il rito funebre è stato officiato nella chiesa del Cottolengo dal parroco Gian Paolo Marchetti; a terra la bara bianca dov’era stata appoggiata la foto di Riccardo, accanto una distesa di fiori bianchi.
Anche nel cortile fuori, in una giornata grigia e piovigginosa, era accalcata una miriade di persone che non erano riuscite a entrare dentro; tra palloncini neri e lacrime, tantissimi erano gli amici, gli adolescenti in lacrime, i compagni di scuola di Riccardo. Un’intera comunità si è stretta accanto alla famiglia distrutta, al padre Massimo, alla mamma Beatrice Milani e alla figlia Alessia. Il parroco del Cottolengo, Gian Paolo Marchetti: «In momenti come questo non c’è una risposta umana da darci – ha detto – E allora la prima cosa da fare è quella di mettere in gioco la vostra fede, tanta o poca che sia; metterla in gioco perché il Signore ci sostenga, e sostenga soprattutto Beatrice, Massimo e Alessia in questo momento doloroso della loro storia. Noi tutti siamo qui affinché il Signore tenga questa famiglia per mano; una famiglia abbracciata da un’intera comunità parrocchiale e da tanta gente che nel percorso di Riccardo ha goduto della sua vita e del suo sorriso».
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