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Argentario, ecco il progetto del super impianto di atletica: il sogno di Ambra Sabatini è sempre più vicino

di Ivana Agostini

	L’elaborato grafico che mostra il futuro impianto (foto Enzo Russo) e Ambra Sabatini
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L’elaborato grafico che mostra il futuro impianto (foto Enzo Russo) e Ambra Sabatini

Il ministro dello sport, Andrea Abodi, ha presentato il progetto a Porto Santo Stefano. Il centro per la preparazione paralimpica da 33.600 metri quadri sorgerà nella zona delle Piane su un ex campo da calcio

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MONTE ARGENTARIO. «Il sogno di Ambra è diventato anche il mio sogno». Andrea Abodi, ministro dello sport, lo ha scandito a chiare lettere ieri a Porto Santo Stefano, durante il consiglio comunale straordinario convocato dalla giunta Cerulli proprio in occasione della sua visita.

Il sogno di cui parla il ministro è la realizzazione di una pista di atletica all’Argentario e, più precisamente, alle Piane. Un terreno dove adesso ci sono un campo di calcio inutilizzato e uno spazio per il parcheggio della auto davanti alla laguna di Orbetello.

Ambra Sabatini, campionessa mondiale paralimpica cresciuta a Porto Ercole, aveva dato voce a questo sogno durante il suo intervento, come atleta, ad Atreju (la kermesse della destra) alla presenza del ministro: un centro di preparazione paralimpica nel suo Argentario. Abodi aveva subito risposto che il suo sogno aveva buone possibilità di diventare realtà.

Da quel 16 dicembre anche il Comune ha fatto la sua parte iniziando a intrattenere rapporti con il ministro fino alla sua visita all’Argentario, luogo che conosce e che frequentava in passato per le sue vacanze, tifando anche per il rione Pilarella (come ha confessato lui stesso).

Ministro, Comune e Sabatini stanno quindi lavorando per dare il La al progetto. «Un nuovo impianto sportivo – ha detto Abodi – è come una creatura che vede la luce. Migliorare un impianto o farlo ex novo vuol dire dare un contributo affinché sia garantito un diritto allo sport che adesso sancisce anche la Costituzione. Devo ringraziare Ambra per la richiesta che mi ha fatto – ha aggiunto – a cui sono stato subito pronto a dare la mia disponibilità. Dobbiamo avere presente che Ambra è una di quelle persone di cui c’è bisogno, non solo per i suoi risultati sportivi ma per la sua umanità e disponibilità verso il prossimo, come ha dimostrato con questo sogno».

Abodi sa che questo progetto e questo impegno stanno creando moltissime aspettative: ne è cosciente ma vuole tentare di portarlo a termine: «Abbiamo il dovere di provarci perché le promesse devono essere mantenute. Per questo ho già parlato con il presidente della Regione, Eugenio Giani, col quale lavoro in sinergia ho trovato la disponibilità a portare avanti questo progetto. Se il ministro lo vuole, la Regione anche e il Comune pure, credo che sia un buon punto di partenza. Tornerò la prossima volta con Giani – ha promesso – per fare il punto sullo stato di avanzamento lavori e verrò anche nel caso ci dovessero essere dei problemi nel realizzare la pista».

Il progetto è di quelli importanti non solo da un punto di vista sportivo. L’architetto al quale è stata affidata la progettazione è Roberto Buccione, di Roma. Un passato da atleta, un marciatore olimpionico nelle Fiamme Gialle: «Da sportivo ho iniziato a dedicare la mia vita a realizzare impianti sportivi per i giovani. Dovrà essere un sito multifunzionale perché possa vivere in maniera completa».

L’area di intervento è di 33.600 metri quadri. La pista e le pedane occuperanno 5.200 metri quadri. Area verde interna con un campo in erba naturale, 8.500 metri quadri circa. Poi ingresso atleti, spogliatoi, infermeria, tribuna spettatori, bar, servizi e molto altro.

«Siamo lieti e ringraziamo il ministro della sua visita – ha detto Cerulli – Se riuscirai a realizzare questo sogno ti faremo un monumento», ha concluso rivolgendosi al ministro.

Anche l’assessora Chiara Orsini ha sottolineato l’importanza dello sport e di una pista così importante che potrebbe avere una grande importanza anche turistica. Anche Marco Nieto e Priscilla Schiano si sono detti favorevoli alla nascita dell’impianto. Erano presenti molte associazioni sportive del territorio, la prefetta e il questore, le autorità militari, il deputato Fabrizio Rossi (FdI) e molti giovani sportivi del territorio.


 

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