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Grosseto e il pasticcio Ztl, i giudici: «Pagate solo una multa al giorno»

di Elisabetta Giorgi
Grosseto e il pasticcio Ztl, i giudici: «Pagate solo una multa al giorno»

Raffica di sanzioni a Porta Corsica: prime sentenze sui ricorsi

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GROSSETO. Caos ztl, sono arrivate le prime sentenze dei giudici di pace sulla raffica di sanzioni emesse dalla polizia municipale per i permessi ztl decaduti nel 2022 e per le quali i commercianti hanno proposto ricorso.
Le sentenze
Il giudice di pace Falconi Amorelli in data 5 febbraio ha emesso due sentenze con le quali ha annullato alcuni verbali. Nel primo caso l’esercente aveva preso 24 multe per essere passata sotto il varco ztl con permesso scaduto dall’11 luglio al 20 agosto. Il giudice ne ha annullate 6 facendone pagare 18. Nel secondo caso ha annullato a un altro commerciante 49 verbali su 81, concentrati dal 30 giugno al 22 luglio 2022. Verbali sempre elevati dalla polizia municipale di Grosseto per violazione degli articoli 7 comma 9 e 14 del codice della strada (accesso abusivo in zona a traffico limitato) ; il commerciante in questione, che lavora in centro storico, ne dovrà pagare 32 su 81, cioè poco più di un terzo.
La motivazione
In pratica, il giudice ha annullato solo le sanzioni relative agli accessi avvenuti lo stesso giorno o a brevissima distanza, adottando il criterio di far pagare una sola violazione per quel giorno. Le violazioni sarebbero state commesse non in assenza del permesso di accesso nella ztl, ma con permesso “scaduto”, in quanto le proroghe automatiche disposte dalla legge in conseguenza del Covid si erano esaurite il 30 giugno. Il punto essenziale della decisione del procedimento civile era quello di stabilire se dovessero essere pagate “tutte” le violazioni in qualsiasi momento effettuate oppure se disporne gli accorpamenti e farne pagare una sola, in quanto unitariamente cumulate in quanto effettuate con condotte analoghe in stretta continuità temporale. Secondo i commercianti le ripetute infrazioni sarebbero da ricondurre a un unico comportamento omissivo causato dal permesso scaduto, del quale in buona fede non si erano accorti (fino ad allora, i pass erano stati sempre automaticamente rinnovati in forza delle disposizioni legate al Covid).
La norma
Ora il giudice ha disposto di far pagare una parte delle multe, attenendosi alla normativa vigente e trattandosi di violazioni commesse in brevissima distanza di tempo l’una dall’altra. Come spiega appunto il giudice di pace Alessandro Falconi Amorelli nelle due sentenze del 5 febbraio riferite a due commercianti grossetani sanzionati, occorreva valutare se il ripetuto accesso nella zona a traffico limitato costituisse «una pluralità di violazioni avvinte dal vincolo della continuazione poiché commesse mediante un’unica condotta oppure una pluralità di condotte» che integravano molteplici violazioni. Insomma: una sola sanzione motivata dal pass scaduto, o tante sanzioni quanti sono stati i passaggi al varco?
La Cassazione
La Corte di Cassazione, con sentenza del 16 dicembre 2014, aveva stabilito – ricorda il giudice di pace – «che nel caso in cui, tramite condotte reiterate, perpetrate anche in tempi diversi, l’automobilista effettui plurimi ingressi nella zona a traffico limitato, anche qualora siano riferibili al medesimo giorno, lo stesso soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione, quindi è tenuto a pagare tutte le contravvenzioni, ossia per ogni singola infrazione. Ciò perché, per questi ingressi illegittimi nella ztl, non può ravvisarsi una condotta unica». Tuttavia, con l’intento di stemperare il rigore di questo inquadramento, la stessa Corte Suprema ha poi stabilito, con sentenza del settembre 2018, che «in caso di violazioni a brevissima distanza di tempo, sulla medesima tratta, non si applica né il cumulo formale (aumento della contravvenzione fino al triplo) né quello giuridico, ma la condotta andrà considerata come unitaria, e al trasgressore deve essere applicata una sola sanzione». Di qui la decisione, in queste prime sentenze che hanno visto le spese compensate. Una decisione che di fatto riconosce la violazione rilevata dal Comune, ma allo stesso tempo attenua il peso a carico dei commercianti pur facendo pagare loro buona parte delle sanzioni, cioè quelle relative ai passaggi sotto il varco più distanziati nel tempo. Nel 2022 arrivarono centinaia di multe per pass scaduti. Alcuni commercianti sanzionati hanno osservato – lamentandosene – che il Comune o la polizia municipale, una volta constatate le violazioni e il loro susseguirsi giorno per giorno per una evidente “non percezione” del pass scaduto, avrebbero potuto intervenire collaborando con i piccoli operatori commerciali interessati e segnalando le violazioni affinché si mettessero in regola.

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