La manifestazione
Addio a Erminto, anima del bar Centrale
Porto Ercole, lo ricorda Sabatini: «Aveva sempre una buona parola per tutti»
PORTO ERCOLE. Un punto di riferimento per la comunità. L’anima del bar Centrale di Porto Ercole. Il borgo marinaro piange la scomparsa di Erminto Fanteria, che aveva 79 anni e praticamente da sempre era il volto dello storico bar portercolese.
Il ricordo di Fanteria lo traccia un altro personaggio simbolo di Porto Ercole, il portiere dei record Vincenzo Sabatini, che lo conosceva più che bene: «Erminto era un punto di riferimento per tutti, un uomo sul quale potevi sempre contare. Non c’era una volta in cui, se andavi da lui e chiedevi un consiglio, lui non fosse pronto a dartelo; ad ascoltarti. Il suo bar era un ritrovo per tutti noi».
Per Sabatini, Fanteria era uno di famiglia: «Frequento la sua casa dal 1976 e per me lui c’è sempre stato. Mi è stato sempre vicino, anche nelle occasioni più tristi come in quelle felici. Era una persona per bene. Il suo bar è sempre stato un posto sicuro dove trascorrere momenti sereni: da lui il buon gelato era assicurato così come la buona compagnia. Aveva sempre cercato di fare del suo locale un posto dove stare in tranquillità, giovani e meno giovani. Se nel suo locale entrava un bambino, Erminto era il primo a fargli i complimenti. Aveva ereditato il locale da suo padre. Non l’ho mai sentito dire una parola in più del dovuto: mai un pettegolezzo».
Oltre al bar di famiglia, la grande passione di Fanteria era la Vecchia Signora. «Andare a vedere la partita era uno dei suoi momenti preferiti – ricorda Sabatini – Amava la Juventus e cercava di non perdere una partita».
Il 3 gennaio aveva compiuto 79 anni. Li aveva festeggiati, ma subito dopo il compleanno non si era più sentito bene. In quel momento aveva preso la decisione di lasciare anche il suo amato bar. Ieri, infine, la sua morte, che ha lasciato orfano il paese di una delle sue figure più rappresentative.
I funerali di Erminto Fanteria sono previsti per oggi pomeriggio (lunedì 19) alle 16 nella chiesa di Porto Ercole. Fino ad allora, la salma si trova composta all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello.
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