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Grosseto, emorragia di medici e pediatri. Sette dottori nelle zone carenti - Chi sono e i nomi

Tania Barbi Direttrice della zona distretto Amiata Grossetana - Colline Metallifere - Grossetana
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Tania Barbi Direttrice della zona distretto Amiata Grossetana - Colline Metallifere - Grossetana

Asl segnala le disponibilità, via alle procedure per le conferme

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GROSSETO. Un tampone all’emorragia di camici bianchi che sta dissanguando la provincia. Ad applicarlo, sulle aree più critiche del territorio, è Asl Toscana sud est, che nei giorni scorsi ha pubblicato sull’albo pretorio aziendale i nomi di sette dottori (tra medici di medicina generale e pediatri) che hanno dato la propria disponibilità a prendere servizio nelle cosiddette zone carenti.

La novità è relativamente semplice: cittadini e famiglie senza più un medico di medicina generale o un pediatra saranno assegnati a un nuovo medico di medicina generale o a un pediatra. A ciascuno il suo: l’assegnazione è in corso, e la notifica arriva tramite messaggino sul telefono.

«La situazione è in continua evoluzione», premette Tania Barbi, direttrice della zona distretto Amiata Grossetana - Colline Metallifere - Grossetana; e aggiunge: «Le procedure che regolano il personale sul territorio sono molto lunghe e complesse».

In pratica, Asl deve tener dietro ai medici che arrivano (al primo incarico, per trasferimento o altro ancora) e quelli che se ne vanno (per cessazione dell’incarico, trasferimento o altro ancora).

«Quando un medico di medicina generale o un pediatra decidono di andar via da un territorio (quale che sia il motivo) lo comunica ad Asl, che a cavallo tra aprile e maggio aggiorna di conseguenza l’elenco delle zone carenti e pubblica la ricerca di nuovi dottori: per i medici di medicina generale, l’esito dello scorrimento della graduatoria produce i suoi effetti verso gennaio dell’anno seguente, a settembre dello stesso anno quella dei pediatri», conferma Barbi.

In questo contesto è doverosa una precisazione: la dichiarazione di disponibilità non significa necessariamente una conferma.

In questo senso, appunto, le procedure sono ancora in corso: ciascun dottore ha 90 giorni di tempo per dare una risposta definitiva.

Ottenuta la risposta definitiva, Asl manda un Sms al cittadino, automaticamente assegnato al nuovo medico; che – tuttavia – può richiedere un’assegnazione diversa, previa capacità del nuovo medico di accogliere ulteriori pazienti.

Chi e dove

Ecco allora i nomi dei sette medici e le destinazioni per le quali hanno dato disponibilità ad Asl (con relativi obblighi).

Romeo Salvatore Osvaldo: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Grosseto e ambulatorio secondario a Roccastrada. Chiara Mocco: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Scansano.

Lisa Scarselli: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Campagnatico, in località Arcille, e ambulatorio secondario a Scansano, in località Baccinello. Cristina Cellini: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Follonica e ambulatorio secondario a Scarlino.

Rosita De Luca: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Monte Argentario, in località Porto Santo Stefano. Dario Savì Santangelo: obbligo di apertura dell’ambulatorio principale a Grosseto e ambulatorio secondario a Civitella Paganico. Federica Ceciarini (pediatra): obbligo di ambulatorio principale a Magliano in Toscana e accessi settimanali in località Albinia.
 

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