Sicurezza
Grosseto, il parcheggio dell’ospedale è nel fango e centinaia di posti sono impraticabili
L’area di sosta si è trasformata per l’ennesima volta in un acquitrino
GROSSETO. Alla fine sono bastate poche gocce – non certo un temporale insistente – per scoperchiare di nuovo uno dei punti deboli della città, il parcheggio sterrato dell’ospedale, centinaia di posti auto che diventano un pantano non solo quando piove fitto ma evidentemente anche con una pioggerella delicata come quella di ieri.
Intorno all’ora di pranzo, al termine di una mattinata uggiosa, grigia e umida, l’area di sosta che sorge nei pressi della nuova ala dell’ospedale Misericordia di Grosseto era di nuovo in condizioni pietose. Praticamente vuota perché impraticabile, come succede ogni volta.
Erano parcheggiate solo due macchine, i cui proprietari erano riusciti a trovare un punto sufficientemente secco accanto al fango. Intorno c’erano decine di tondeggianti voragini.
L’area in questione, di cui Il Tirreno si è più volte occupato, è ormai da anni una questione irrisolta. Non è mai stata definitivamente sistemata in quanto, come più volte spiegato dall’azienda sanitaria in passato, l’Asl aspetta di trovare i fondi per effettuare una serie di lavori il cui costo sarebbe stato stimato in circa 700mila euro. Per cui ogni volta che c’è maltempo l’area diventa un acquitrino; e sempre ogni volta seguono interventi tampone, con soldi spesi fino a nuovo acquazzone, quando si ricomincia daccapo.
Anche ieri era così. Corsie lasciate vuote e seppe di buche piene d’acqua piovana, fango ovunque, terreno dissestato che costringeva a sobbalzi e gimkane con la macchina. Tutto questo – appunto – a fronte di una pioggia non intensa, per cui è probabile che lo scenario sia destinato a peggiorare nelle prossime ore, in caso di ulteriore maltempo.
Tra l’altro le staccionate sono rotte in più punti, probabilmente abbattute dalle macchine in manovra e lasciate a terra, rotte, inclinate. Qua e là c’è anche un po’ di spazzatura accanto alle staccionate. Pacchetti di sigarette, cartacce, bottiglie di vetro, mascherine anti Covid.
Qualcuno ha visto bene di lasciare anche un ferro da stiro celeste.
Quando sarà sistemata l’area di sosta? Difficile dirlo. Interpellata dal giornale, l’azienda in tempi recenti confermava sostanzialmente di non avere novità, come già detto in passato. «Per quanto riguarda l’altra area del parcheggio sterrato, anche di recente oggetto di interventi di riqualificazione – dichiarava l’ente lo scorso ottobre – stiamo vagliando possibili vie da perseguire. Al momento non si è prospettata alcuna ipotesi adeguata».
Una situazione che probabilmente, non rientrando tra le priorità, forse è destinata a durare ancora a lungo. Si attendono sviluppi.
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