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La Peschiera di Santa Fiora rischia di scomparire: maxi accordo tra Comune e AdF per il restauro

di Matteo Scardigli
Il terziere Montecatino visto dalla Peschiera (foto d’archivio)
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Il terziere Montecatino visto dalla Peschiera (foto d’archivio)

Dall’azienda 300mila euro per la vasca-monumento del borgo maremmano

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SANTA FIORA. La Peschiera rischia di scomparire. La vasca quattrocentesca simbolo del terziere Montecatino, monumento più celebre del versante grossetano dell’Amiata e tra i più noti della provincia intera perde acqua dal fondo in argilla; e gli interventi del Comune non sono più sufficienti a tamponare l’emorragia.

Ecco perché ieri il sindaco Federico Balocchi e Roberto Renai, presidente di Acquedotto del Fiora, hanno stretto un accordo (frutto di un percorso condiviso anche con l’Autorità idrica toscana) per salvare l’opera voluta dagli Sforza: un intervento delicato e risolutivo dall’importo complessivo di 300mila euro di utili AdF, che si articola in cinque passaggi: salvaguardia della fauna (le trote e gli altri pesci che vi abitano), svuotamento della vasca (l’ultima volta risale a oltre 15 anni fa), ripavimentazione con materiale impermeabile, reimmissione dell’acqua e ricollocazione della fauna.

Il progetto è allo studio di AdF, ma la sola firma già rappresenta un passaggio decisivo sotto più di un solo aspetto: le parole chiave sono sicurezza (della struttura e del territorio) , tutela (della risorsa idrica, del bene storico e dell’ambiente) ed economia circolare.

«La Peschiera è uno dei simboli identitari del nostro territorio non solo per la sua bellezza e il valore ambientale che gli viene riconosciuto, ma anche per il suo valore storico», premette Balocchi, che spiega: «Purtroppo, le perdite d’acqua e infiltrazioni che si sono manifestate da qualche tempo, nonostante i continui interventi di manutenzione e tamponamento, provocano abbassamenti di livello che ci preoccupano non poco. Urgente è quindi un intervento definitivo per impermeabilizzare la vasca. Con questo progetto ci impegniamo dunque a mantenere viva e fruibile per tutti la Peschiera ed a salvaguardare questo straordinario patrimonio per noi e per le future generazioni. Aggiungiamo così un importante tassello agli interventi di riqualificazione realizzati dal Comune alla Peschiera negli anni scorsi, che hanno riguardato la ripulitura dei canali e la costruzione di nuovi percorsi e ponticelli, il ripristino del prato e la riqualificazione del parco».

Gli fa eco Renai: «Lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio e siamo al fianco dei Comuni soci nell’impegno per la tutela della risorsa idrica e per la salvaguardia del patrimonio ambientale e storico. Oltre a essere uno dei simboli dell’Amiata, la Peschiera di Santa Fiora è un tesoro d’acqua, insieme alle nostre sorgenti che rappresentano una delle principali fonti di approvvigionamento idrico per il territorio servito. Questo intervento guarda al futuro, alla sostenibilità e alle nuove generazioni».

Chiosa, infine, l’amministratore delegato di AdF Piero Ferrari: Acquedotto del Fiora si conferma partner strategico del territorio nello sviluppo infrastrutturale e nella tutela ambientale mettendo a disposizione competenze e know how industriale per generare valore per la collettività. Essere un punto di riferimento solido e affidabile è motivo di soddisfazione e conferma le scelte fatte in questi anni. Continuiamo ad investire sul futuro, nel segno della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione ecologica ed energetica».




 

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