Gioco
Grosseto, un progetto di riqualificazione dedicato al polo manifatturiero
Via Genova: finanziamenti per 1,3 milioni, previsti anche micronido e ristorante Mascagni (Confindustria): «Vogliamo realizzare un’area ad alta attrattività»
GROSSETO. «Stiamo scrivendo il primo capitolo di un bel libro, un capitolo che manifesta ambizione, il coraggio, la visione di incidere e trasformare la nostra realtà per donare qualcosa di importante per la comunità».
Giovanni Mascagni, delegato di Confindustria Grosseto, ha presentato così, ieri mattina, nella sede di Noxerior, il progetto per lo sviluppo del polo manifatturiero di via Genova. La riqualificazione, che verrà finanziata con un milione e 300mila euro di risorse arrivate grazie al Piano di Sviluppo e Coesione, va a toccare un’area che ospita attualmente 500-600 persone e che può ancora svilupparsi, con la nascita di nuovi capannoni (ci sono dei lotti liberi), visto che il progetto che prevede centro multiservizi, micronido, ristorante e bar. «Questo progetto lo sento mio, degli imprenditori e della comunità – aggiunge Mascagni – La crisi delle imprese in passato ha inciso sull’artigianato, sul commercio, con 200-300 stipendi in meno. Questo progetto area punto zero coraggioso, acquisisce in sé una serie di ambizioni anche per tante persone della comunità. Vorremmo realizzare l’area produttiva più attrattiva d’Italia, del mondo, la migliore per chi già opera in via Genova a vuole incrementare le proprie attività ma anche per invitare altri imprenditori a inserirsi, a credere in questa opportunità e creare un salotto buono».
La presentazione del progetto è stata accolta con grande soddisfazione dagli intervenuti, a cominciare dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «Siamo orgogliosi di essere qui. Grazie a Torselli e Rossi siamo riusciti a intercettare questo finanziamento e All’interno dell’atto regionale è rientrato anche l’adeguamento sismico e antincendio della scuola di via Mazzini, per un importo pari a 620.000 euro».
«Tutto nasce dal Masterplan area punto Zero – aggiunge il primo cittadino – presentato dall’amministrazione comunale nel 2022, una solida idea con il quale l’ente ha voluto dare concretezza, avviando la fase di progettazione. Con l’intervento di via Genova andiamo a riqualificare un’area che vede ospita alcune delle più significative aziende del territorio. Sorgerà un polo dell’eccellenza manifatturiera, ma ci sarà una grande attenzione a un’area particolare per l’accoglienza, per ricevere nel verde, con spazi che si prestino in maniera efficace per i visitatori, perché questo deve diventare anche un polo attrattivo del turismo manifatturiero, artigianale».
Secondo l’assessore alle attività produttive Bruno Ceccherini, «Grosseto non può vivere solo di turismo. Il manifatturiero è un elemento importantissimo sul quale dobbiamo puntare. Questo deve essere uno show room di rappresentanza: i clienti devono capire che non è una zona disastrata, che non è una zona in stato di abbandono, ma un fiore all’occhiello, dove si fa vedere la cura delle aziende e dell’amministrazione».
L’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi si unisce all’entusiasmo: «Grazie a Confindustria che ha fatto partire lo stimolo, per mettere in atto tutte le fasi che erano necessarie, partendo da uno studio di fattibilità totale della parte d’ingresso di via Genova su via Senese, fondamentale per la logistica e la presentazione di quest’Area Punto Zero. Ci eravamo prefissi il 2025 per il taglio del nastro. Dobbiamo procedere con la gara per la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei lavori, ma non ci discosteremo dai tempi previsti».
«Il progetto ci ha entusiasmato da subito – aggiunge l’onorevole Fabrizio Rossi, assessore all’urbanistica – l’abbiamo sposato in pieno cercare di arrivare a questa realizzazione. Quando si parla di manifatturiero a Grosseto si fa riferimento solo a via Genova. Vogliamo far crescere questo piccolo polo che è la parte centrale di quella che è stata negli anni la storia urbanistica della città. Questo polo porterà sviluppo, guardando al passato e al futuro. A Grosseto abbiamo delle eccellenze, come Toscano, Noxerior, È un investimento per il futuro, ci interessa una crescita felice, un futuro di occupazione, di lavoro».
«La nostra ambizione – ha sottolineato il progettista, l’architetto Simone Rusci – è di far diventare via Genova un micro distretto produttivo, per alcune caratteristiche morfologiche, spaziali, perché i lotti sono molto grandi. Siamo di fronte a un’azione strategica che deve rimarcare il fatto che questa è la vetrina di tutto quello che sta dietro. È il primo capitolo di un progetto di riqualificazione, che prevedeva una serie di interventi su lotti privati, sulle dotazioni pubbliche, fino a immaginarsi una via Genova con la ciclabile, con spazio pubblico di relazione, dove chi lavora qui riuscirà a trovare anche momenti di condivisione».
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