Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Dà in escandescenze, fa danni e minaccia la titolare del circolo: «Ti brucio il locale»

di Elisabetta Giorgi

	Nicoletta Stoduto, presidente del circolo Arci di via Senese mostra le persiane staccate dalla donna che ha dato in escandescenze e&nbsp;a destra la commessa del forno di via Senese mostra<br />
	i segni del tentato furto
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Nicoletta Stoduto, presidente del circolo Arci di via Senese mostra le persiane staccate dalla donna che ha dato in escandescenze e a destra la commessa del forno di via Senese mostra
i segni del tentato furto

Grosseto: donna semina il caos al circolo Arci bar La Salina di via Senese, sul posto la polizia. Tentato furto in un forno, restano i segni del piede di porco. «Servono telecamere»

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GROSSETO. Entra nel circolino, si mette a chiedere soldi alla presidente e agli ospiti seduti in sala, poi non ottenendo niente passa alle minacce. «Ti brucio il locale». Il brutto episodio è successo sabato al circolo Arci bar "La Salina", in via Senese 129. La presidente del circolo Nicoletta Stoduto, che è anche dipendente dell’Inps, quel giorno è stata costretta a chiamare la polizia (intervenuta). Intanto però la donna aveva già fatto in tempo a seminare il caos, impaurire gli avventori, proferire minacce e anche spaccare le persiane esterne del locale. È successo all’ora di pranzo, come racconta Stoduto che riavvolge il filo. Quando la tipa è entrata nel circolo, dentro c’erano alcune persone sedute ai tavoli che mangiavano, leggevano il giornale e guardavano la tivù. Ha circa 40 anni, è una persona conosciuta in zona, per via di una serie di altre intemperanze e anche stavolta si è data da fare con modi sopra le righe: «ha chiesto denaro a un ragazzo e non ottenendolo ha cominciato a inveire. "Ora brucio il locale, merd..."», frase che avrebbe ripetuto più volte. La presidente l’ha invitata a uscire ma lei non ha voluto, sempre la presidente ha provato a insistere. «Non puoi stare qua, non hai la tessera del circolo».

La donna ha resistito ancora: «non esco, faccio quello che mi pare». E giù offese, parolacce. «Che caz... vuoi», rivolta alla presidente, e di nuovo la frase per cui voleva dar fuoco al locale. Provvidenziale l’intervento di un ragazzo che ha preso la donna di peso e l’ha accompagnata fuori. «Lui era qui che mangiava - racconta Stoduto - L’unica soluzione è stata quella di portarla all’uscita e chiudere la porta; lei ha fatto il giro e cercato di rientrare da un altro ingresso mettendosi a inveire di nuovo, minacciando di nuovo di dar fuoco alla sede». Alla fine, uscita ancora, se l’è presa con le persiane delle finestre fuori dal circolo (v. foto). «Le ha prese, staccate e scaraventate per terra, rompendole; non so nemmeno come abbia potuto farlo e quanta forza abbia avuto per fare tutto da sola».

Poi se n’è andata. È stato un brutto episodio che ha lasciato amaro in bocca e una gran brutta "percezione" di insicurezza. «Questa zona non è sicura - raccontano al circolo - Via via ci sono stati altri episodi con tossicodipendenti e balordi che hanno seminato il caos, qualcuno sfondò il vetro di un’altra attività commerciale, finì sul giornale. Ogni sera, quando chiudo il locale, non nascondo che ho paura». Anche nella vicina via Emilia, i commercianti hanno subito furti e il Ccn (notizia pubblicata dal Tirreno in questi giorni) ha chiesto telecamere. I negozianti sono d’accordo. «Anche qua - dice la presidente del circolo di via Senese - servirebbero telecamere. Io come donna ho paura ed è un peccato: questo circolo lavora bene, abbiamo tante idee, vorremmo rinnovarlo e farci un mucchio di cose, ma la zona secondo noi non è tranquilla».

Di recente c’è stato un furtarello di un cellulare dal banco del circolo; la responsabile è stata ripresa dalle telecamere, è stata sporta denuncia. L’anno scorso ci fu, sempre al circolo Arci, un colpo più sostanzioso. «I ladri entrarono dalla finestra, si ferirono e seminarono sangue, rubarono la cassa con i soldi dentro. La cassa fu trovata nei paraggi, erano state rubate solo banconote per 100 euro, mentre 59 euro di spiccioli erano stati lasciati dentro. Insomma, via via di episodi ce ne sono». Incluso un tentato furto proprio di fronte al circolo, al forno "Altro" in via Senese 130; è successo un mese fa. «I ladri - raccontano dentro al forno - hanno provato a smontare la maniglia della porta. C’è ancora il segno lasciato dal piede di porco, poi non hanno proseguito. Forse perché disturbati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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