Il Tirreno

Grosseto

L’appuntamento

Grosseto, Borsa mercato lavoro 2024: oltre 400 offerte nel piatto

di Luca Barbieri
Da sinistra Andrea Ferretti Eleonora Angeli Simone Gobbi Dorsaf Oueslati e Gabriella Orlando
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Da sinistra Andrea Ferretti Eleonora Angeli Simone Gobbi Dorsaf Oueslati e Gabriella Orlando

La due giorni alla sala Eden con 145 aziende del settore turistico. Cento i candidati che hanno già fissato i colloqui: come partecipare

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GROSSETO. Prima i numeri: 145 aziende, un centinaio – al momento – di aspiranti lavoratori curriculum alla mano con tanto di colloqui già fissati e oltre 400 posti di lavoro stagionali nel settore turistico “sul piatto”: quello della Borsa mercato lavoro dell’Ente bilaterale turismo toscano (di Grosseto) che ritorna il 6-7 febbraio alla Sala Eden di Grosseto dalle 10 alle 16 per una due giorni dove si cercherà di coniugare domanda e offerta: le aziende maremmane del settore, da un lato, chi cerca un lavoro, dall’altro, in vista della stagione.

Dati e figure

Come dettagliato direttamente da Ebtt Grosseto sono 145 le imprese che parteciperanno all’evento, anche se – viene prontamente precisato – «alcune aziende sono in stand-by: il numero è dettato dagli spazi della sala, altrimenti sarebbe stato più alto». Queste le aziende. E i posti disponibili offerti? Gli addetti ai lavori ne quantificano oltre 400, al momento. «Ma è un dato prematuro, perché già dai prossimi giorni, con l’avvicinarsi della stagione, potrebbero superare già i 500…», precisa Gabriella Orlando, tra i membri del comitato di gestione del Centro per Ascom Confcommercio, assieme ad Andrea Ferretti (Filcams Cgil), Eleonora Angeli (Federalberghi), Simone Gobbi (Fisascat Cisl) e Dorsaf Oueslati (Uiltucs Uil).

Venendo alla “geografia”, le aziende sono 114 tra Grosseto e Castiglione; sette nella zona nord della Maremma e le restanti 24 tra la parte sud e le altre zone. Le tipologie comprendono residence (sette), alberghi (75), ristoranti (26), bar e gelaterie (tre), poi camping (19) e stabilimenti balneari (15). Capo partita, aiuto cuoco, cameriere (e cameriere ai piani), chef de rang, barista, bagnino (in aumento le richieste per chi possiede il brevetto del salvataggio), addetti al ricevimento, addetti alla spiaggia – invece – le figure richieste più gettonate; l’inglese rimane la lingua più richiesta, con il tedesco «preferibile, ma non più obbligatoria».

«Le preselezioni sono ancora attive. Le due giornate sono aperte a tutti e il nostro servizio continua ovviamente anche dopo le due giornate tra open day, incontri. Al momento abbiamo circa cento colloqui già fissati», spiega Ferretti.

Per partecipare all’evento ci si può iscrivere on line (borsamercatolavoro.it) oppure direttamente i giorni dell’evento. I candidati potranno sostenere fino ai primi giorni di febbraio il colloquio di preselezione che permetterà di essere indirizzato alle aziende presenti all’evento in cerca di un profilo professionale coincidente con il suo per il colloquio finale e contemporaneamente l’azienda riceverà il curriculum dell’aspirante candidato e lo aspetterà in fiera per il colloquio. Per prendere l’appuntamento per il colloquio di preselezione si può andare alla sezione (“colloquio di preselezione”) sul sito web; successivamente il candidato si dovrà registrare all’evento e allegare un curriculum in formato pdf.

Format e contratti

Archiviati i numeri, spazio a format e concetti: «Nei due giorni si alterneranno aziende diverse – riprende Ferretti –, a cui abbiamo chiesto di essere più dettagliate sull’inquadramento, sul periodo di durata del contratto, se offrono vitto e alloggio (e molte lo fanno), come sono i turni (e la tendenza vede un aumento dei continuati). Insomma, domande specifiche, per avere maggiori dettagli con i quali abbiamo lavorato in queste settimane per fissare colloqui mirati».

«La media della durata dei contratti è di circa quattro mesi, ma non è semplice uniformare. Comunque, complici la Pasqua tra un paio di mesi (il 31 marzo) e la stagione climatica, ci sono offerte con contratti più lunghi. Tra le curiosità, abbiamo richieste anche dal Sud Italia, a certificare la bontà dell’iniziativa perché ci sono inquadramenti regolari, con contratti nazionali veri – non quelli pirata che sono una iattura per tutti – che prevedono benefit, copertura sanitaria, con prestazioni di livello, non c’è soltanto l’aspetto retributivo», aggiunge Orlando sulla tipologia dei contratti.

Nodi e scenari

Numeri, format, ma anche riflessioni sul futuro. Sì, perché sullo sfondo restano i due grandi temi che, soprattutto nel post-Covid, hanno scandito il dibattito pubblico: lavoro stagionale e turismo. «Ci sono tante aziende che stanno investendo sul territorio, la ricerca di personale resta un tema complesso, ma ci sono buoni segnali», fa notare Angeli; con Orlando che rimarca qualche «timido segnale», «vuoi per la formazione mirata, vuoi perché è cambiato il sussidio. Vediamo però se alle percezioni seguiranno i numeri».

La chiosa allora, affidata alle sigle, è da un lato sulla destagionalizzazione tanto invocata da tutti i soggetti al tavolo, dall’altra sui nodi da sciogliere: «La difficoltà – aggiunge Gobbi – nel reperire lavoratori nel settore rimane. Come risolverlo concretamente? Contrattazione, con un contratto moderno, adeguato, ma anche attraverso la formazione e con il rapporto con le scuole perché il 50 per cento degli studenti degli istituti alberghieri poi fa altro, oppure si vede di fronte contratti di pochi mesi...».


 

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