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Il mercato libero del gas metano per i “vulnerabili” è una giungla: i consigli per non sbagliare scelta

di Maurizio Caldarelli
Il mercato libero del gas metano per i “vulnerabili” è una giungla: i consigli per non sbagliare scelta

Federconsumatori denuncia: «Anziani a basso reddito in gravi difficoltà»

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GROSSETO. «L’Italia non è un paese per soggetti vulnerabili. Inaccettabili gli ostacoli al rientro nel servizio di tutela». Giorgio Romualdi, presidente di Federconsumatori Grosseto mette in evidenza una situazione che ha riscontrato nelle ultime settimane, dopo la fine del mercato tutelato del gas metano, avvenuta lo scorso 10 gennaio.

Negli ultimi incontri pubblici con la cittadinanza organizzati a Follonica e Ribolla, in collaborazione con lo Spi – Cgil, ma anche nelle giornate di apertura degli uffici di Federconsumatori a Follonica e Grosseto, è venuto fuori un problema per certi versi inatteso, le difficoltà delle persone vulnerabili a farsi accettare il contratto dai gestori.

Sull’argomento è già stato organizzato anche un convegno con Cna Grosseto, per il prossimo 7 marzo, per istruire la cittadinanza, anche in vista della scadenza del 1° luglio per l’energia elettrica. «La confusione regna sovrana – premette Romualdi – anche alla luce delle telefonate che i cittadini ricevono quotidianamente dai call center dei fornitori del mercato libero. È una fase delicata: i soggetti più anziani e fragili rischiano di compiere scelte a loro sfavorevoli». «Tra le poche cose positive della fine del mercato tutelato – fa presente il presidente di Federconsumatori – è rimasta una salvaguardia per i clienti vulnerabili, che mantengono il diritto di rimanere o rientrare nel servizio a tutela delle vulnerabilità, che parte da 0,31 euro al metro cubo. Questa opportunità vacilla di fronte all’arroganza di alcune aziende. In molti si presentano negli uffici di Grosseto, lamentando difficoltà, disagi e risposte negative da parte dei fornitori per il rientro nel servizio di maggior tutela (diritto per gli over 75, una condizione economica disagiata, disabilità). Questo diritto viene spesso negato, frapponendo ostacoli e diffondendo informazioni false e fuorvianti».

La prima complicazione, evidenzia Romualdi, si riscontra in merito alle modalità di sottoscrizione: «Un contratto sul libero mercato si può sottoscrivere in molteplici modi, il contratto in tutela no: vi sono pochi uffici dedicati, solo online, per accedere al servizio e il cittadino deve districarsi tra lungaggini e rinvii». Ma per avere diritto a quelle condizioni occorre cambiare il gestore, aderire al nuovo, prima per via telefonica poi sottoscrivendo il contratto e ritornarlo al fornitore. Dopodiché occorre aspettare circa due mesi per avere il nuovo servizio, pagando nel frattempo condizioni più onerose, fino a 0,70 euro al mc».

Federconsumatori Grosseto, per risolvere il problema, ha inviato ai principali venditori una lettera con la quale chiede di conoscere le modalità che ogni azienda mette a disposizione per sottoscrivere questo tipo di contratto: una volta completato il monitoraggio, valuterà se tali modalità sono conformi alla norma e adeguate rispetto alla funzione sociale che il servizio di tutela ricopre».

Inoltre, Federconsumatori ha avviato una campagna informativa destinata agli utenti vulnerabili per informarli del loro diritto a rimanere in servizio di tutela e per invitarli a segnalare ostacoli da parte delle aziende al suo esercizio. «Il tema – conclude Romualdi – è tra le priorità: Federconsumatori ha chiesto ad Arera di approfondire, prevedendo un ampliamento della platea dei vulnerabili e la sanatoria di storture e assurdità. Non si spiega perché la vulnerabilità è riconosciuta solo se il cittadino disabile è anche titolare dell’utenza, non basta che faccia parte del nucleo familiare».

La tutela del consumatore vulnerabile è uno degli obiettivi anche del l Movimento Difesa del Cittadino, con la “Guida al mercato libero”, uno strumento destinato ai consumatori per la liberalizzazione del mercato dell’energia. «Serve a fornire informazioni chiare – dice il presidente Roberto Vannetti – e risorse pratiche per aiutare i cittadini a navigare con successo nel nuovo panorama dei mercati del gas e dell’energia elettrica. Denunciamo anche la giungla di offerte dei 700 operatori del mercato e le lamentele che pervengono per le continue chiamate da parte di operatori del settore, spesso indesiderate o moleste».

Mdc Grosseto ha sede all’Enaoli di Rispescia. Per informazioni 331 7645884 (anche Whatsapp e Telegram). 

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