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Grosseto, manca un ok per scaricare l’acqua: il sindaco fa chiudere l’autolavaggio
Il titolare: «Aperti da 5 anni, sempre in regola»
GROSSETO. La mancanza di una pratica di “rilascio/voltura di autorizzazione unica ambientale” è alla base di un’ordinanza emessa lunedì dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con la quale si dispone la cessazione immediata dell’attività dell’autolavaggio “Cleopatra”, in via Orcagna 40, del quale è titolare Mohamed Wafik Mahmoud, originario di Beheria, in Egitto.
I fatti contestati al gestore dell’autolavaggio, dove lavora insieme al fratello, risalgono all’ottobre 2022: l’uomo inoltra la richiesta per ottenere la necessaria autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali tramite lo sportello online del Comune, ma il 29 dicembre il Suap comunica che la pratica non è stata accolta, dopo una nota trasmessa dalla Regione Toscana due giorni prima in cui si motiva la definitiva archiviazione per la mancata trasmissione delle integrazioni documentali richieste.
Dopo un anno – oggi – l’incartamento viene ripreso in mano dall’amministrazione e si decide di predisporre un’ordinanza di chiusura. Il sindaco motiva la necessità e imprescindibilità del provvedimento adottato «al fine di ridurre i rischi derivanti dall’esercizio di un’attività sprovvista di idoneo titolo autorizzatorio unico ambientale nonché la necessità di agire con urgenza e tempestività per salvaguardare la salute umana, preservare la salute pubblica e tutelare l’igiene pubblica; l’impossibilità di procrastinare l’intervento in un successivo momento, in relazione alle esigenza di evitare il verificarsi di eventi o danni che possano minare in generale la incolumità e la salute pubblica».
Le reazioni
«Abbiamo messo in piedi questa attività ormai da cinque anni – sottolinea il fratello del titolare, Mahmoud Wafik Mahmoud – e siamo sempre stati in regola con quello che viene richiesto per l’autolavaggio. In passato il Comune ci ha richiesto delle prescrizioni, alle quale abbiamo sempre adempiuto, sia di carattere igienico-sanitario che per la necessaria areazione dei locali. Nelle scorse settimane sono venuti a fare un sopralluogo alcuni agenti della polizia municipale, al quale abbiamo fornito i documenti richiesti».
I fratelli aggiungono che «in questi anni siamo stati sempre attenti a rispettare le regole e rimaniamo sinceramente sorpresi da questa ordinanza del sindaco, che ci ordina la chiusura immediata dell’autolavaggio. Abbiamo già attivato il nostro commercialista per verificare meglio la situazione e capire la maniera per sanare la situazione, per non interrompere l’attività e non creare disagi alla nostra clientela».
L’autolavaggio ha 60 giorni di tempo, dal ricevimento della pec che ha comunicato il provvedimento, per presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale per la Toscana.
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