Grosseto, i gelati della Chiccheria ancora premiati dal Gambero Rosso: «L’idea? Pochi gusti ma buoni»
Per l’8° anno consecutivo la guida premia la gelateria artigianale di Marina
MARINA DI GROSSETO. Quando la guida del Gambero Rosso assegna tre coni a una gelateria vuol dire che quell’attività ha raggiunto l’eccellenza nel suo campo. Ma la gelateria La Chiccheria di Marina di Grosseto quest’anno ha fatto qualcosa di più: i suoi tre coni sono stati riconfermati per l’ottavo anno consecutivo, tante quante sono le edizioni della guida.
Il verdetto è arrivato lunedì a Rimini in occasione della presentazione di “Gelaterie d’Italia 2024” del Gambero Rosso all’interno del Sigep – The Dolce World Expo, il salone internazionale specializzato nella pasticceria, gelateria, panificazione artigianale e caffè. Per chi lavora nel settore questa fiera è una tappa obbligata e un momento professionale importantissimo ma per Manuele Presenti, il titolare della Chiccheria, da otto anni è anche l’appuntamento con un riconoscimento prestigioso, da condividere con la moglie Brigitte Canins che lavora con lui, tutto lo staff e soprattutto Luciano e Annamaria Presenti, suoi genitori nonché fondatori nel 1976 di un primo laboratorio di pasticceria artigianale da cui poi nel 1983 sarebbe nata la Chiccheria.
«Ogni anno l’orgoglio è grande e non si corre il rischio di farci l’abitudine – dice Manuele – perché è la prova che quel metodo di lavoro avviato dai miei genitori e che mette al bando preparati e semilavorati funziona e perché è sempre difficile mettere d’accordo critica e pubblico».
In altre parole (e non è affatto il caso della gelateria di Presenti) si può fare un prodotto ricercato che conquista il raffinato ispettore di una guida gastronomica, ma non convince il palato degli acquirenti: invece il gelato della Chiccheria mette d’accordo tutti, l’intenditore e il consumatore meno esperto.
La riconferma, per chi già ha avuto i tre coni, non è mai scontata: cullarsi sugli allori è impossibile. «Le gelaterie scelte – dice Presenti – vengono informate della riconferma solo una-due settimane prima dell’uscita della guida: fino a quel momento non abbiamo idea di come siano andate le visite di ispettori e collaboratori della guida che avvengono sempre a sorpresa e in incognito per cui ogni anno è sempre più difficile essere riconfermati, soprattutto in presenza di new entry».
Quest’anno ad esempio in Toscana le gelaterie eccellenti sono passate da quattro a cinque: alla Chiccheria, alla Gelateria della Passera di Firenze, alla gelateria De’ Coltelli di Pisa e alla gelateria Dondoli di San Gimignano si è aggiunta infatti la new entry I Gelati del Bondi di Firenze. Malgrado una concorrente in più la Chiccheria ha conservato la postazione più alta del podio, quei tre coni da esporre con orgoglio sulla vetrina del negozio che si trova in via Granducato di Toscana a Marina e che riaprirà per il weekend di Pasqua.
«Stiamo mettendo a punto le nuove ricette proprio in questo periodo – dice il master chef del gelato naturale – e come sempre nel nostro bancone ci saranno pochi gusti ma buoni, con grande spazio per le materie prime del territorio e un’attenzione speciale riservata agli ingredienti principali come vaniglia e cioccolato».
Le gelaterie dell’edizione 2024 della guida sono 556 di cui 70 tra cui la Chiccheria hanno ottenuto il massimo dei voti. «Ma molte di queste attività segnalate nella guida di quest’anno sono un po’ figlie nostre – osserva Manuele – perché almeno un terzo di loro ha fatto una consulenza con la nostra scuola di gelato naturale». Dall’esperienza della Chiccheria è infatti nata la Gelato Naturale Academy che ha sede in via Marsala a Grosseto e forma chi vuole mettersi in proprio o migliorare la qualità del prodotto, erogando corsi di vari livelli e proponendo anche consulenze su misura sul posto che spesso portano Manuele e Brigitte in giro per il mondo.
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