Il Tirreno

Grosseto

Le fiamme

Roccalbegna brucia, l’ipotesi di un fuoco per riscaldarsi dietro il maxi-rogo

di Matteo Scardigli

	L'incendio (foto La Racchetta)
◗
L'incendio (foto La Racchetta)

Le squadre all’opera anche per effettuare la bonifica e la messa in sicurezza dell'area

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCALBEGNA. Ci sono voluti quasi due giorni e una notte intera per domare una volta per tutte l’incendio scoppiato intorno alle una di domenica, ma alla fine il perimetro è stato messo in sicurezza.

La zona colpita dal rogo è a sud-ovest di Cana, nella zona posta tra la strada provinciale 24 "Fronzina" e il torrente Trasubbino; non, come inizialmente riportato, a Baccinello (comune di Scansano). Sul posto sono intervenuti i volontari della Racchetta Alta Maremma, dell’Unione dei Comuni Amiata Sud e della Vigilanza antincendio boschiva (Vab), al fianco – ovviamente – dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno potuto contare anche sul supporto aereo dell’elicottero regionale, che nella mattina di lunedì 22 gennaio ha concentrato i suoi “attacchi” sugli ultimi focolai rimasti.

Tira le somme del rogo, ringraziando tutte le persone intervenute, il sindaco Massimo Galli: «L’ultimo incendio da queste parti risale a tre anni fa e fu ben poca cosa rispetto a questo: qui si parla di circa 25-30 ettari interessati dalle fiamme». A sua volta, il primo cittadino ha fatto la sua parte consegnando colazioni e pasti preparati e offerti da – rispettivamente – dal bar Lo Stollo di Santa Caterina e dal ristorante Da Caterina di Vallerona.

L’abitazione più vicina alle fiamme si trova a circa 500 metri, e in quelle ore i proprietari non erano a casa. «Per il resto, questi sono terreni in larga parte abbandonati: non sarà facile risalire ai proprietari attuali, che magari sono eredi dei vecchi proprietari», aggiunge Galli, che ha già avviato a pieno regime il suo ufficio tecnico alle prese con cartine e particelle.

Un passaggio oneroso per la piccola amministrazione comunale ma fondamentale per ottenere il riconoscimento dei danni, nel quale è supportata dall’Unione dei Comuni.

Ai carabinieri forestali il compito di indagare per ricostruire, grazie ai sopralluoghi, la dinamica del rogo. Domenica soffiava tramontana, non è escluso che qualcuno possa aver acceso un fuoco per scaldarsi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa