Sicurezza
Grosseto, assalto di topi in città e campagna: danni a dispense e motori d’auto
La disperazione di una famiglia grossetana assediata dai roditori dalla scorsa estate. «Condizionano la nostra vita: passano anche attraverso i tubi dei pannelli solari»
GROSSETO. «I topini si sono avvicinati a fine estate e non sono più andati via».
Arriva dall’Ottava zona il grido d’allarme di un residente che non riesce più a liberarsi dei topi, con i quali combatte dalla fine dell’estate. Una delle tante testimonianze che giungono in questi giorni un po’ da tutta la Maremma, dove i roditori sembrano aver trovato il loro habitat naturale.
A fine settembre Il Tirreno aveva raccolto la segnalazione di Nicola Picciocchi, che raccontava che gli abitanti di Marina di Grosseto, nella zona di via dei Platani e a Rosmarina in particolare, erano costretti a stare barricati in casa per l’invasione dei topi usciti dalle fogne alla ricerca di qualcosa da mangiare.
Il pensiero comune era stato che ci fosse solo un incremento a un fenomeno che si ripete negli anni. La segnalazione di un cittadino che abita a Grancia, segnalazione dai contorni a tratti drammatici, conferma invece che stiamo assistendo un’emergenza senza fine: «Tutto è cominciato a fine estate – racconta – la gatta usciva, si appostava nel tronco di un ulivo e non voleva più rientrare in casa e molto spesso tornava con il topo in bocca o lo lasciava davanti alla porta».
La famiglia, da qualche mese, ha dichiarato guerra a un battaglione di topini di campagna che proprio non ne vogliono sapere di andare via. «Ne avrò catturato una decina nel sotto tetto: essendo piccoli avevano trovato un buco del cemento del pannello solare. L’ho tappato con del silicone, ma continuo a trovare roditori da ogni parte. Ho trovato il motore dell’auto piena di escrementi e di noccioli di oliva rosicati. Ho evitato grossi danni con lo spray anti topo che garantisce il suo effetto per un paio di mesi. Ma non è finita qui: mi sono entrati nella dispensa di casa e mi hanno mangiato la polenta, le piadine e ho trovato le confezioni di pasta e riso aperte e mangiucchiate. Un disastro, insomma».
La famiglia di Grancia non sa più a quale santo votarsi: «Negli anni è capitato di avere a che fare con i topi, ma mai come quest’anno è devastante. La presenza di questi piccoli animali finisce per condizionare la vita di tutti i giorni: la gatta, ad esempio, nel sottotetto non ce la faccio andare, sto cercando di catturarli tutti. Nel tetto ventilato hanno trovato la loro sistemazione ideale anche per fare un nido e riprodursi. Ho acquistato trappole, tavolette con la colla con lo cioccolatino nel mezzo, grano, bocconcini aromatizzati, che cambio ogni po’ perché altrimenti non lo mangiano».
Nella stessa condizione dell’uomo si sono trovati anche familiari e amici: «A mio fratello sono entrati dal gargarozzo dei fili dell’illuminazione. Aveva acquistato delle rotoballe di fieno per i cavalli che si sono rivelate piene di topi».
Nella strada che porta a Montiano c’è una famiglia che ha avuto grossi problemi con l’automobile, perché i topi hanno bucato la vaschetta del tergicristallo. Non va meglio a chi vive a Principina a terra, che deve fare i conti con topi piccoli e grandi. Abbiamo raccontato nei giorni scorsi delle pantegane che escono dalla ferrovia per andare a cercare il cibo in via Giordania; a Poggio Cavallo decine di grossi ratti morti, usciti da una fogna vicina. Una coppia ha trovato degli esemplari nella caldaia del gas.
Il Comune ha implementato l’installazione di esche, ma il numero è talmente elevato che non si riesce a mettere un freno. L’estate è lontana e i maremmani si stanno ingegnando per mettere un freno a questa fastidiosa invasione.
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