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Tirrenica, salta il question time a Salvini: «Tanti annunci, tutto fermo»

di Maurizio Caldarelli
Nella foto un tratto dell’Aurelia nella zona sud (foto d’archivio Enzo Russo)
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Nella foto un tratto dell’Aurelia nella zona sud (foto d’archivio Enzo Russo)

Simiani (Pd), Breda e Chelini: tutti i timori della Maremma

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GROSSETO. Indignazione e preoccupazione. La Maremma non ha accolto certo bene l’annullamento della discussione a Montecitorio dell’interrogazione sulla Tirrenica presentata dell’onorevole Marco Simiani (capogruppo del Partito democratico in commissione ambiente e lavori pubblici) al ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.

«Non sappiamo perché sia stato annullato il question time – dice Simiani – lo ripresenteremo comunque la prossima settimana. Il ministro Salvini si era ufficialmente impegnato entro dicembre 2023 a presentare al Cipess (il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, ndr) il nuovo schema di contratto tra Anas e Mit e non ha ancora rispettato le scadenze. Ci sono 200 milioni trovati dal governo di centrosinistra per acquistare i progetti dei lotti 6 A e 5 B, da Tarquinia a Pescia Romana, che sono già stati validati e pronti per essere appaltati. Per il tratto che arriva ad Ansedonia, il progetto è alla valutazione del consiglio dei lavori pubblici; Anas può acquistarlo e darlo al commissario già nominato».

Così si legge nell’interrogazione: “Nella legge di bilancio per il 2024 non sono presenti risorse finalizzate alla messa in sicurezza della Tirrenica; i costi dell’opera sono stati stimati in circa 1,5 miliardi di euro, ma il governo, non ha mai specificato dove e come avrebbe reperito tali risorse”».

Il 12 dicembre si è tenuta al Ministero una riunione per accelerare il passaggio dei progetti da Sat ad Anas, nella quale è emerso un cronoprogramma dei lavori riferito vagamente al 2025, «senza però chiarire quale cantiere sia interessato», aggiunge l’onorevole maremmano, che poi continua: «Il Mit avrebbe reso noto che “i lavori saranno finanziati con il contratto di programma Anas”». Una risposta, ad avviso degli interroganti, insufficiente dal momento che l’ultimo contratto di programma risale al periodo 2016-2020 e lo stesso Mit si era impegnato a presentare al Cipess il nuovo schema di contratto entro il 2023.

«Siamo rimasti un po’ sorpresi – sottolinea Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno – Ci si augurava che quello che era stato riportato ai primi di dicembre fosse mantenuto. Nello stesso mese era venuta fuori anche la data del 2025 per l’inizio dei lavori. Mi auguro che venga mantenuta questa indicazione, che ci siano le conferme e che non si giochi ancora a tornare indietro, come sempre. Speriamo sia solo un intoppo tecnico, che non comprometta niente di quello che era stabilito, e che le conferme dello sblocco della Tirrenica siano mantenute, anche perché il ministro Salvini, in ogni intervista che fa (l’ultima l’altra mattina a Rtl) elenca tutte le opere e l’importanza delle infrastrutture, dei cantieri che si stanno sbloccando in tutta Italia. Non ho mai, purtroppo, sentito la Tirrenica. Questo un pochino mi preoccupa, mi auguro che sia una dimenticanza e che sia solo una questione tecnica e che si possa davvero avere la conferma anche per la Tirrenica».

Breda ricorda poi che «i progetti dei lotti 6 A e 5 B sono stati validati. Erano stati però definiti con Autostrade una decina di anni fa e bastava solo il passaggio di competenze. Bisogna avere una tabella di marcia molto precisa. Se si parte da quelli vuol dire che l’opera viene sbloccata e si prosegue. La paura è che ci si fermi prima di iniziare, come è sempre successo».

Gli fa eco Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio: «Si fanno soltanto chiacchiere. Abbiamo bisogno di fatti concreti in una zona lacerata da una condizione di insicurezza. Siamo qui a tenere i conti di una contabilità macabra. Senza andare tanto indietro nel tempo, dalla morte di Altero Matteoli è stato un susseguirsi di vittime della strada. Alla fine è questo territorio che ne fa le spese. L’adeguamento della Tirrenica è una priorità nazionale, non si può continuare a fare delle pantomime parlamentari. Bisogna trovare soluzioni al problema che sembra vicino e ogni si giorno si allontana. I due lotti, al momento dello sblocco, sono vicini, poi si potrebbe pensare al tratto da Pescia Romana ad Ansedonia».

Sull’argomento intervengono anche i consiglieri regionali della Lega Elena Meini e Andrea Ulmi: «Pensiamo che siano fuori luogo le preoccupazioni espresse dall’onorevole Simiani riguardo all’annosa questione riguardante la Tirrenica – affermano – Probabilmente, il deputato dem non è abituato all’attivismo del ministero delle Infrastrutture, guidato ora da Matteo Salvini, e quindi trova qualsiasi appiglio per mettere in dubbio i finanziamenti previsti per predetta arteria. Siamo certi – concludono – che quanto annunciato dal ministro si concretizzerà».

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