Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Grosseto piange Sabrina, morta a 58 anni: una vita per gli animali e quel sorriso al bancone del bar dell’ospedale


	A sinistra la 58enne morta, a destra l'ospedale di Grosseto
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A sinistra la 58enne morta, a destra l'ospedale di Grosseto

Volontaria e appassionata animalista, soccorreva cani e gatti in difficoltà. Il ricordo delle amiche: «Grande donna, splendida persona»

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GROSSETO. Si è spenta a 58 anni Sabrina Ciardelli, volontaria e appassionata animalista. Barista dell’ospedale Misericordia, era votata al volontariato animale di cui aveva fatto una ragione di vita. Classe 1965, viveva a Grosseto e si curava da tempo per una malattia che non le ha lasciato scampo. La morte l’ha colta martedì 9 gennaio in ospedale.

Amante dei quattrozampe, difficilmente se ne separava. Cani o gatti, in particolare quelli malati, sofferenti o disabili. Presi dai canili, “orfani” di padroni morti, raccolti in condizioni di fortuna, messi in stallo a casa, e da lei coccolati e accuditi con amore nel giardino di casa.

La notizia della sua scomparsa è rapidamente rimbalzata tra le associazioni animaliste. I volontari sono in lutto. «Oggi è un giorno triste per tutti noi: una grande amica, una donna splendida, una meravigliosa adottante ci ha lasciati. Negli anni ha reso felici tanti cani e gatti, tutti scelti tra gli ultimi, gli anziani, i rifiutati, gli abbandonati e ha saputo dare loro una vita degna di essere vissuta e ricca di amore e gioia. Ci stringiamo alla sua famiglia, a sua sorella, ai suoi genitori, ai cani e alla sua gattina. Ciao Sabrina, grazie per tutto quello che hai fatto, lasci tanto amore e un ricordo indelebile».

Federica Bellone, di Adotta un cuore randagio, la conobbe al canile di Campagnatico, quando «entrambe iniziavamo a muovere i primi passi nel volontariato. La sua morte è una tragedia – dice Federica – Sabrina era una persona dal cuore grandissimo». Quanti animali ha salvato. Peppino (in foto a sinistra) fu soccorso in una situazione di sofferenza e proseguì una vita serena grazie a Serena, finché lui non morì nel 2018. Le volontarie di Adotta un cuore randagio Federica e Nicoletta gli dedicarono un ricordo su Fb. «Ciao Peppino, non ci scordiamo gli 8 anni in cui sei stato chiuso dentro un canile senza occhi, così decidemmo di portarti via di lì. E fu Sabrina che con tanta pazienza decise di prenderti e ti fece tornare a vedere con gli occhi dell’amore una vita vera e degna». Oggi che anche lei non c’è più, un infinito e ulteriore grazie va ancora a “Sabri”. «Per averlo tenuto come un figlio». E come fece con lui, lei salvò anche tanti altri gattini e cagnolini salvati dal baratro. «Sabrina è stata sempre attiva e in prima linea. E noi la ricorderemo per sempre con amore». 

 

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