Toscana
Ravi, il borgo rinasce con la merenderia: Davide riapre la bottega di famiglia
Diplomato in informatica, 32 anni, realizza il suo sogno in questa piccola frazione della Maremma
GAVORRANO. Una bella storia fatta di cuore e passione. La storia di chi, in un momento dove molte attività commerciali dicono basta e tirano giù la saracinesca per sempre, decide invece di aprire un bar merenderia alimentari. Tutto questo a Ravi, borgo di appena 250 anime nel comune di Gavorrano. Lui si chiama Davide Bonacchi, ha 32 anni ed è diplomato in informatica. Ieri ha inaugurato la su nuova attività realizzando il sogno di lavorare in proprio, di tornare a gestire quello che tanti anni prima era stato di sua bisnonna Erina prima e di suo nonno Mauro dopo. Si chiamerà “Ravi di Maremma” bar merenderia toscana e da oggi tornerà a essere, come lo era stato tanti anni prima, il punto di riferimento degli abitanti di Ravi.
«Ho sempre lavorato come barman nei vari locali tra Follonica e Castiglione, ma ho sempre desiderato, un giorno, di potermi mettere in proprio – racconta Davide – ed è stata la mia bisnonna Erina, subito dopo la guerra, ad aprire una piccola bottega. Lei abitava sopra e sotto esercitava la sua attività, portata avanti poi grazie alla passione e all’impegno dei miei nonni paterni, che l’hanno gestita per molti anni. Quando poi loro sono venuti a mancare nessuno è subentrato ed è cessata anche l’attività».
Da quel giorno e per 13 anni, Ravi ha dovuto fare a meno di quello che per tutti era diventato, non solo il posto dove fare la spesa, ma anche un luogo di incontro e di condivisione. La bottega di alimentari Bonacchi ha rappresentato per i ravigiani una vera e propria istituzione, un punto di riferimento per l’intera comunità.
«In questi anni ho cercato di aprire un’attività commerciale tra Follonica e Castiglione della Pescaia perché volevo provare questa esperienza, ma non sono riuscito a trovare nulla che facesse al caso mio. Poi si è presentata la possibilità di acquistare i locali dove tanti anni prima la mia bisnonna Erina aveva aperto il primo negozio e ho deciso che lì, in quel posto familiare, si sarebbe realizzato il mio sogno e si sarebbe sviluppato il mio futuro. Mi sono messo subito a lavoro e grazie all’aiuto dei miei genitori e dei tanti amici, che non finirò mai di ringraziare, siamo riusciti in pochi mesi a sistemare i locali. Qui ci conosciamo tutti e quando c’è bisogno siamo disponibili a dare una mano. Devo ammettere – aggiunge– che ho provato una grande emozione quando durante i lavori di ristrutturazione abbiamo scoperto un bellissimo e vecchio camino degli anni ’40 risalente alla prima attività. Adesso quel camino farà parte della nuova struttura, un segno del tempo che ho sistemato e oggi sarà una delle caratteristiche del nuovo negozio. Veder tornare in vita quel posto magico dove i miei bisnonni prima e i miei nonni dopo avevano costruito il loro sogno è stato emozionante. So che la mia è stata una scelta coraggiosa in un periodo dove il commercio sta attraversando un momento di grande difficoltà, ma sono ottimista e sicuro che con l’entusiasmo, la professionalità, l’impegno e grazie soprattutto all’aiuto di babbo Daniele e mamma Gabriella le soddisfazioni non mancheranno».
Da ieri dunque Ravi ha di nuovo la sua “bottega”.
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