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Grosseto, l’ingrediente segreto del pecorino toscano è la tecnologia dell’azienda Fluxinos

di Massimiliano Frascino
Grosseto, l’ingrediente segreto del pecorino toscano è la tecnologia dell’azienda Fluxinos

Accordo fra Consorzio di tutela e azienda: prezzi scontati per allevatori e caseifici

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GROSSETO. Il buon pecorino toscano a denominazione di origine si fa mettendo insieme tanti “ingredienti”, compresi quelli che meno ti aspetteresti come le “pompe per la movimentazione di liquidi e fluidi agroalimentari”.

Al Consorzio di tutela e promozione del pecorino toscano Dop (nella foto a destra in basso) ne erano così consapevoli, che hanno deciso di stipulare un accordo con l’amiatina Fluxinos Italia per garantire ai propri soci – allevatori ovini e caseifici – la possibilità di accedere a condizioni agevolate ai loro prodotti specifici.

La convenzione, nell’ottica del Consorzio, rappresenta un passo significativo verso l’ottimizzazione delle operazioni dei produttori di pecorino toscano, fornendo strumenti di alta qualità a prezzi più vantaggiosi.

«Siamo entusiasti di collaborare con Fluxinos Italia di Paganico – commenta il presidente del Consorzio, Carlo Santarelli – azienda storica toscana produttrice di pompe per l’industria agro alimentare (nella foto grande, un utilizzo in un caseificio; ndr). Questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel nostro impegno a sostenere i nostri soci e migliorare le loro attività produttive. La possibilità di ottenere un significativo sconto sull’acquisto di pompe di alta qualità sarà di grande beneficio per i nostri produttori di formaggio».

Ma a cosa possono servire, in concreto, le pompe per fluidi agroalimentari o quelle solari che consentono di estrarre acqua dai pozzi, anche quando questi si trovano in zone non servite dalla rete di distribuzione elettrica?

«Gli utilizzi sono plurimi – spiega Andrea righini, direttore del Consorzio del pecorino toscano Dop – Per esempio, quest’anno, nelle aree di pascolo, come già era avvenuto nell’inverno passato, c’è già una crisi idrica che complica la vita agli allevatori, costretti a spostare le pecore per dissetarle. Se si arrivasse alla primavera con questi livelli di siccità, le pompe Fluxinos alimentate a pannelli fotovoltaici potrebbero consentire di captare acqua dalla falda fino a una profondità di 50 metri, anche in assenza di rete di alimentazione elettrica, rifornendo gli abbeveratoi che servono agli animali».

Ma non è tutto. «Ci sono poi pompe utilizzate nelle macchine mungitrici – aggiunge – oppure per i caseifici: per esempio, le pompe a bassi giri utilizzate per le vasche che trattano il caglio in modo da abbattere emulsione ed “effetto sbattimento”, evitando che sia frantumato nel corso della lavorazione. Insomma, abbiamo pensato a una convenzione con la Fluxinos partendo dalle esigenze concrete di allevatori e trasformatori. Fra l’altro – conclude Righini – ci siamo resi conto che le pompe della storica società grossetana sono integrate nei macchinari utilizzati dalle nostre realtà produttive, che non sapevano Fluxinos fosse un’azienda di questo territorio».

Ma quante sono in Toscana le aziende che potranno fare affidamento su questo protocollo d’intesa, per avere accesso ai suoi numerosi benefici?

Nei registri del Consorzio di tutela e promozione del pecorino toscano Dop si trovano iscritti 18 caseifici, due imprese di stagionatura e 260 aziende agricole che fanno allevamento. Un piccolo comparto che dà lavoro a circa 3.000 addetti e che mediamente produce 3.000 tonnellate di pecorino certificato all’anno.

Il fatturato 2022 del comparto è stato di 55 milioni: 40 sul mercato interno e 15 derivanti da export. Quest’anno a consuntivo è attesa una leggera riduzione delle quantità, ma un aumento del fatturato in conseguenza dell’innalzamento del prezzo.

«Siamo orgogliosi di associarci al prestigioso Consorzio del pecorino toscano Dop – spiega il patron di Fluxinox Italia, Giorgio Mencarelli – La nostra azienda è impegnata a fornire soluzioni innovative e di alta qualità per il settore lattiero caseario, e siamo entusiasti di mettere a disposizione dei soci del Consorzio strumenti che contribuiranno al loro successo produttivo. Lo sconto che abbiamo concordato sui nostri prodotti – conferma – è del 20 per cento sul prezzo di listino. Ma, soprattutto, come azienda garantiamo nel tempo l’assistenza tecnica e possiamo offrire consulenze specializzate per realizzare prodotti su misura rispetto ai bisogni della singola impresa; sia consigliando il prodotto migliore – conclude – sia realizzandone ex novo su nostro progetto». l

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