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Il lutto

Grosseto, muore a 52 anni per un malore l'imprenditrice Alessandra Paciarotti

Grosseto, muore a 52 anni per un malore l'imprenditrice Alessandra Paciarotti

Insieme al fratello gestiva un’azienda di prodotti edili e ristrutturazioni

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GROSSETO. Cordoglio a Marina per la scomparsa di Alessandra Paciarotti, 54 anni, titolare insieme al fratello Walter di un’azienda di prodotti edili e ristrutturazioni della frazione balneare. A causare la morte è stato un malore. La donna era molto conosciuta e apprezzata in paese, come si è potuto notare anche nella messa funebre celebrata venerdì nella chiesa parrocchiale.

Sposata con Salvatore, imprenditore edile, non aveva figli ma era una seconda mamma per i suoi adorati nipoti, era un’imprenditrice di successo e aveva un rapporto speciale con il fratello, più piccolo, che aveva aiutato a crescere dopo la prematura scomparsa della madre. Oltre all’amore per il lavoro e per la famiglia, aveva la passione per la cucina. «Alessandra era il faro della famiglia Paciarotti – la ricorda il collega Carlo Sestini, amico da molti anni – una donna speciale, che aveva l’intelligenza e la professionalità per gestire l’azienda che le aveva lasciato il padre, andato in pensione, e un grande cuore».

Sestini ha dedicato all’amica scomparsa un post toccante nel quale si legge: «Alessandra, dolce amica, te ne sei andata via in un pomeriggio dei primi giorni di gennaio. Lo hai fatto senza clamore, come eri tu, donna sempre compassata, mai entrante, ma al contempo volitiva e decisa per le tue cose. Il tuo grande cuore, colmo di amore per tutti, per Salva, Gianni, Walter e per i tuoi preziosi nipoti che ti adorano, non ha retto. Perché hai mollato? Dovevi ancora dare tanto al mondo, alla tua famiglia e ai tuoi amici. Quanti sorrisi da regalare con cui inondavi chi ti stava vicino, quanti tramonti dovevi ancora vedere, quante carezze da rivolgere al tuo Salva e a babbo Gianni, che hai curato amorevolmente con le attenzioni di una moglie, o a Walter, che per te non era solo un fratello. Tu, che hai assunto il ruolo di guida per la tua famiglia, dopo la prematura scomparsa della mamma. Ti conobbi dopo la sua dipartita e subito apprezzai la tua rettitudine, il tuo carisma. Sgridavi l’esuberante Walter e al contempo ti prendevi cura di babbo. Facevi l’imprenditrice nella gestione di due aziende, mostrando qualità manageriali uniche, con la creatività di donna e la sensibilità di chi è toccato nella perdita prematura della propria mamma».
 

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