Attenzione
Cinghiale in strada, auto distrutta: «Non andavo forte, altrimenti...»
Ad Albinia l’ennesimo incidente per colpa degli ungulati, la conducente in ospedale. Pochi giorni fa un branco ha attraversato i binari ed è stato travolto da un treno
ORBETELLO. Stava andando a casa quando, dietro una curva, sulla statale Aurelia, si è trovata davanti un cinghiale che non ha potuto evitare. Macchina praticamente da buttare e una settimana di prognosi.
È successo a Federica Moretti, un’abitante di Albinia, la sera del 31 dicembre. «Stavo tornando in paese – racconta la donna al Tirreno – quando, superata la prima uscita di Ansedonia, sull’Aurelia, sono arrivata nel punto in cui la strada curva e mi sono trovata in mezzo alla carreggiata un grosso cinghiale. L’ho preso con la macchina e mi sono gettata verso la piazzola di sosta che si trova in quel punto per evitare che chi arrivava da dietro, proprio a causa della scarsa visibilità data dalla curva, mi tamponasse».
La conducente della vettura infatti, per mettersi in sicurezza, ha sterzato verso la piazzola finendo sui segnali stradali di lavori in corso che si trovano in quell’area di sosta.
«Dopo aver preso il cinghiale ho finito di distruggere la macchina sbattendo sui segnali di lavori in corso che però adesso non ci sono – aggiunge la donna – Dietro di me è arrivata anche un’altra auto che ha preso il cinghiale ormai morto sulla strada. È ora di dire basta, ci sono troppi animali che attraversano la statale. È una strada ad alto scorrimento e dev’essere in sicurezza. Il cartello degli animali vaganti è praticamente nascosto dalla vegetazione ma questo sarebbe il meno. È necessario che la strada sia sicura. Non andavo forte, altrimenti visto la mole dell’animale non so cosa sarebbe potuto accadere».
Federica Moretti è arrabbiata per la sua macchina che molto probabilmente non potrà riparare visto il danno importante e il fatto che l’auto ha già 20 anni, ma comunque era perfettamente marciante. Pochi giorni fa la donna aveva fatto anche lavori di manutenzione.
Viaggiare sull’Aurelia è diventato pericoloso anche a causa degli animali. «Se viaggi in una strada secondaria forse ti aspetti che attraversi qualche animale – dice la donna – ma qui si tratta dell’Aurelia. Non è possibile che non sia messa in sicurezza. C’è poi lo spartitraffico e gli animali non trovano una via di fuga e continuano a vagare per la strada da una parte all’altra».
Moretti ha intenzione di segnalare il tutto alla Procura della Repubblica e a chi tutela i diritti degli automobilisti. Non vuole che questi episodi diventino una routine senza che nessuno faccia nulla.
Alcuni giorni fa, sempre sulla statale Aurelia, in un altro tratto (fra le Quattro Strade e Orbetello Scalo) una donna aveva impattato contro tre piccoli cinghiali che le avevano attraversato la strada.
Gli ungulati, cinghiali e caprioli, sono in continuo aumento sulle strade e provocano incidenti e danni anche gravi alle auto e alle persone.
Alcuni giorni fa un gruppo di cinghiali è stato anche travolto dal treno perché aveva attraversato i binari mentre arrivava il treno. Nelle zone della Feniglia la zona della pineta è completamente arata dai cinghiali. Così anche per altre zone. Quando non sono i cinghiali ad attraversare la strada sono i caprioli. Insomma, un pericolo continuo che aumenta quando la strada è molto trafficata come nel caso dell’Aurelia. «Chi deve intervenire faccia qualcosa – conclude Moretti – questa situazione non è più tollerabile». Sul posto, la sera dell’incidente, sono intervenuti i carabinieri di Orbetello per i rilievi.
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