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Grosseto, a spasso con l’acqua per ripulire se il cane sporca dove non si deve

di Nicole Terribile
Grosseto, a spasso con l’acqua per ripulire se il cane sporca dove non si deve

Approvato il nuovo regolamento comunale per la tutela degli animali: ecco le novità

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GROSSETO. Un nuovo regolamento per tutelare gli amici a quattro zampe. Nell’ultima seduta dell’anno del consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento comunale per la tutela degli animali, presentato dall’assessora all’ambiente Erika Vanelli.

Un regolamento che, per forza di cose, ha dovuto tener conto delle norme sovraordinate regionali e nazionali ma che, comunque, è stato frutto del lavoro condiviso tra ufficio animali del Comune, l’Asl Toscana sudest e le associazioni animaliste del territorio, come spiega la stessa assessora.
«L’articolo 6 – dice Vanelli – è tanto semplice quanto importante. Prevede l’obbligo di raccolta delle deiezioni animali. Inoltre, i padroni dovranno portare con sé una bottiglietta d’acqua per lavare l’urina dei loro animali dai palazzi, dai portoni o dai monumenti».

Ma non solo. È stato modificato anche l’articolo 24 che riguarda l’accesso dei cani nella aree pubbliche e aperte al pubblico: «Abbiamo previsto una serie di facoltà e di obblighi del possessore che ci aiuteranno in futuro, vista la richiesta da parte dei cittadini di creare delle aree di sgambatura cani, dove i cani possono correre liberi».

I cani possono entrare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico con un guinzaglio, basta che non sia allungabile. I padroni devono avere anche la museruola da usare in caso di bisogno.
È stata anche aggiornata la modulistica per la cessione e l’adozione dei cani: «La richiesta di cessione può essere fatta per malattia, invalidità o morte del padrone, ma anche per motivi economici. La richiesta viene poi valutata dall’amministrazione comunale».
Qui sta la novità: se la persona che vuole cedere il cane non ha disagi economici – che devono essere certificati da un isee inferiore ai 15mila euro – è tenuta a corrispondere un forfait di 50 euro per il periodo di tenuta del cane al canile o finché non viene ceduto ad altre persone.
«Abbiamo ampliato anche la tutela dei gatti e delle colonie feline – dice ancora l’assessora Vanelli – La sterilizzazione dei gatti liberi è compito delle Asl. La richiesta di gestione della colonia felina può essere avanzata da associazioni o volontari iscritti al terzo settore. Il Comune, sentita l’asl, può concedere la colonia, definendone l’ubicazione e le modalità di gestione». Inoltre, almeno una volta all’anno, il gestore della colonia felina dovrà comunicare al Comune il numero di gatte presenti in ciascuna colonia.

Nel regolamento è stata inserita anche una parte sulle derattizzazione e le disinfestazione da zanzare, tema caldo negli ultimi mesi in città e nelle frazioni.
«Per quanto riguarda i topi, il Comune – dice Vanelli – deve installare e mantenere le esche in aree pubbliche, dando la precedenza alle aree più frequentate, quali scuole o parchi pubblici. Sono state inserite anche delle prescrizioni che devono seguire i privati, così da rendere più agile ed efficace l’intervento dell’amministrazione. Stesso discorso vale per le disinfestazioni, mentre per interventi straordinari è competente l’Asl».

Un regolamento che viene votato all’unanimità dal consiglio comunale, ricevendo, per una volta, anche i complimenti da parte dell’opposizione. 
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