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Grosseto, addio al centro “multicolor”: si punta sulla sobrietà. Ecco le nuove regole per gli arredi

Grosseto, addio al centro “multicolor”: si punta sulla sobrietà. Ecco le nuove regole per gli arredi

All’esterno dei locali tinte neutre, niente frigoriferi e ombrelloni griffati

28 dicembre 2023
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GROSSETO. Un centro storico più omogeneo, meno colorato, con qualche paletto in più da rispettare. Sempre nella seduta di ieri mattina, il consiglio comunale grossetano ha dato il via libera al nuovo Regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale e delle attività del centro storico di Grosseto. Un regolamento che aveva fatto un po’ discutere nelle scorse settimane ma per il quale, alla fine, è stata trovata una quadra, grazie anche al confronto dell’amministrazione comunale con le associazioni di categoria e gli stessi esercenti.
Da oggi, dunque, ci sono nuove regole per gli arredi e le sedute di bar, ristoranti e negozi del centro storico. Le attività già in essere avranno due anni di tempo per conformarsi a queste norme che, invece, saranno sin da subito “imperative” per chi vorrà aprire un’attività nel salotto buono della città.
Confronto serrato
A illustrare alcuni dei principali cambiamenti e le novità che il regolamento porta con sé è l’assessore alle attività produttive e vicesindaco Bruno Ceccherini: «Il regolamento è frutto di una serrata concertazione con le associazioni di categoria», assicura. «Abbiamo fatto tre incontri nei quali abbiamo recepito le istanze dei commercianti e degli artigiani». Alla fine, insomma, le nuove regole ci sono, seppure, come ammette lo stesso assessore, al termine di un “confronto serrato”, con le associazioni le quali ovviamente cercavano di tutelare il più possibile di esercenti e commercianti. Non a caso la prima versione del regolamento era più stringente, ma poi l’amministrazione ha dovuto trovare un punto d’incontro. «Anche se è stato molto difficile togliere alcuni colori dall’arredamento esterno dei locali e la possibilità di installare ombrelloni con i loghi che vengono regalati alle aziende».
Ceccherini racconta che è stata la stessa soprintendenza a sollecitare il Comune affinché venisse data maggiore uniformità al centro storico, anche andando a vedere quanto fatto in altre città toscane. «Grosseto è un po’ multicolor – dice Ceccherini – C’è una certa difformità, tra ombrelloni di vari colori e sedie e tavoli di diversi materiali e colori. Abbiamo voluto dare una tabella di colori, togliendo quelli che la sovrintendenza ci “rinfacciava”, come il giallo, l’arancione e così via».
Le nuove regole
Da oggi, tavoli e sedie dei locali del centro storico potranno essere solo in ghisa, metallo, midollino, resina, legno o vimini. Potranno essere installati anche quelli in plastica, ma a patto che abbiano una percentuale di plastica riciclata pari al 95 per cento. Non potranno essere installate panche o tavoli da esterno “da picnic”. I tavoli e le sedie all’esterno dei locali potranno essere solo di colore bianco, grigio, marrone o nero, ma anche nelle tonalità del legno. Insomma, un’estetica abbastanza basic e neutra, a discapito dei diversi locali che quasi come la coda di un pavone sfoggiavano al loro esterno tavolini e sedie di ogni tinta. E in centro ce ne sono diversi.
Anche gli ombrelloni dovranno essere di colori uniformi (avorio, beige, bianchi o color tortora) e bisognerà dire addio ai classici ombrelloni con i loghi delle bibite o degli alcolici. «Gli ombrelloni non dovranno essere buttati – rassicura Ceccherini – basterà coprire la pubblicità e metterci il nome del locale. Un intervento a basso costo».
A oggi non è ancora possibile farlo, ma il Comune si è comunque messo a disposizione per trovare un modo per cercare di agevolare gli esercenti che dovranno cambiare questi arredi.
Non potranno più essere lasciati fuori dai locali i frigoriferi con le bibite, così come le pubblicità, come quelle dei gelati. All’esterno dei locali del centro storico grossetano non ci saranno più neanche i pilastri con i giochi per bambini (a esempio quelli in cui metti una moneta, giri ed esce fuori la pallina): «Se uno vorrà tenerle, dovrà metterle dentro al locale. Non potranno più essere piazzati all’esterno».

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