Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Spari contro i finanzieri, arrestato: militari sulle tracce degli altri due

di Matteo Scardigli
Autopattuglie di servizio della guardia di finanza e dei carabinieri (foto d’archivio)
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Autopattuglie di servizio della guardia di finanza e dei carabinieri (foto d’archivio)

Castiglione della Pescaia: il ventottenne preso dai carabinieri di Canino in carcere a Viterbo

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CASTIGLIONE. C’era anche lui, il 26 agosto, nella macchia all’altezza della galleria di Querce Mercata (lungo la strada delle Collacchie), quando furono esplosi dei colpi di fucile in direzione di una pattuglia della guardia di finanza.

Hafedh Talbi, 28 anni originario della Tunisia, non avrebbe premuto materialmente il grilletto, ma si trovava insieme a due connazionali – suoi parenti – quando uno di loro aprì il fuoco. Era ricercato da allora ed è stato individuato, identificato, fermato e infine arrestato ieri dai carabinieri di Canino (provincia di Viterbo nel Lazio) con l’accusa di spaccio.

Erano da poco passate le 19 di quel sabato quando due militari del Comando tenenza di via Porto Canale, a bordo di un’auto di servizio, nel corso di un’operazione di controllo si fermano per compiere accertamenti su una macchina in sosta a bordo strada.

Avvicinandosi, le Fiamme gialle notarono un uomo diretto nella macchia, all’interno della quale fu poi trovato un bivacco dello spaccio.

I finanzieri videro un gruppetto di uomini (fra cui Talbi), ma prima che potessero agire uno di questi ultimi scaricò una doppietta contro di loro; fortunatamente, non ferì nessuno.

Gli uomini si dettero alla fuga, e i militari poterono in seguito ispezionare la zona. Trovarono anche un altro bivacco e della droga, e il fucile utilizzato per sparare. Tutto sequestrato.

Le indagini che seguirono portarono, a stretto giro, a un blitz delle Fiamme gialle. Nei guai finì un minorenne: in tasca droga e banconote per migliaia di euro, venne attivata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze. Per gli altri tre scattò l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Dopo mesi di ulteriori indagini Talbi è il primo dei tre a cadere nella rete delle forze dell’ordine. I carabinieri di Canino, coordinati dalla Procura di Civitavecchia, lo hanno arrestato ieri. Destinazione: la casa Circondariale Mammagialla, il carcere di Viterbo.

Notifica dell’arresto è arrivata prontamente anche in Maremma: in via Porto Canale così come al Comando provinciale di piazza del Popolo a Grosseto. Pubblico ministero e giudice per le indagini preliminari sono stati prontamente informati, e le Fiamme gialle aspettano soltanto gli atti per procedere di concerto con il magistrato.

L’interrogatorio di Talbi potrà essere fondamentale per confermare le ipotesi delle forze dell’ordine in merito all’ubicazione degli altri due; del parente che premette il grilletto della doppietta, principalmente. L’obiettivo è quello di catturare quest’ultimo in condizioni di sicurezza, adottando tutte le cautele del caso, dal momento che è ritenuto pericoloso perché gira armato.


 

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