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Grosseto, il mistero dei gatti spariti: in 10 anni oltre 30 in meno

di Elisabetta Giorgi
Il cortile della Bonifica in via Ximenes dove gravitano gli ultimi gatti della colonia
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Il cortile della Bonifica in via Ximenes dove gravitano gli ultimi gatti della colonia

Nella colonia di piazza Caduti sul lavoro ne sono rimasti solo tre. Svanito anche Cesare, mascotte del cimitero. «Forse avvelenato»

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GROSSETO. Un gatto – la mascotte del cimitero – è scomparso nel nulla. Altre decine sono spariti in centro, nella colonia felina di via Manetti/Ximenes. In 10 anni se ne sono contati 30 in meno. Cosa sia successo è difficile dirlo, ma i “gattari” che conoscono le abitudini feline stentano a credere alle sole cause naturali. Anche perché carcasse in giro non ne sono state trovate, salvo in rari casi.

Al cimitero di Sterpeto Fiammetta Banci è in ansia per le sorti di Cesare, gatto tigrato di un anno. «Lavorando in ufficio a Sterpeto – spiega – me lo trovavo in giro tutte le mattine e mi ci ero affezionata, gli volevo bene. Ma non solo io: Cesare era la mascotte del cimitero, girava nei pressi del bar, tutte le persone che andavano alla cappella lo aspettavano. Conosceva tutti, era l’unico gatto nato e cresciuto a Sterpeto, accudito da tutti. Non era più un randagio». La sua era una famiglia allargata, e molti frequentatori del cimitero avevano fatto una colletta per microchipparlo e sterilizzarlo. Ha fatto perdere le sue tracce il 26 settembre e oggi, dopo più di due mesi, sono ben poche le speranze di trovarlo in vita. Il sospetto è che sia stato avvelenato. «Sappiamo che ci sono persone che non gradiscono gli animali», chiosa Fiammetta Banci. Chi l’ha visto o sa qualcosa è pregato di chiamare i numeri 339 4358271 o 328 6051651.

C’è anche un altro luogo cittadino, nel quale una colonia di gatti ha visto i numeri decimati. Si trova in centro, appena fuori le mura, tra piazzetta Caduti sul lavoro (slargo tra via Manetti e via Sonnino) e il cortile del palazzo della Bonifica in via Ximenes. C’è un cartello al cancello: «Attenzione, qui vive una colonia felina protetta», con indicazioni per non recare disturbo o far di peggio («è assolutamente vietato allontanare o maltrattare i gatti... ») . Qui il numero di felini è andato via via riducendosi, con numeri importanti. Il responsabile, Andrea Fabbri, è un avvocato e si occupa di questa colonia da anni, con notevole impegno. Nel tempo ha visto gli animali calare drasticamente. «C’è stata una scomparsa in massa di gatti nei primi dieci giorni di giugno 2023 - racconta - quando ne sparirono 8 su 12». Degli 8 scomparsi, nei mesi successivi ne rientrarono 2 e quindi il numero dei gatti della colonia salì di nuovo a 6. «Altri 2 furono individuati, ma non rientrarono in maniera fissa». Il bilancio finale fino a poche settimane fa era di 8 gatti, anche se 2 non erano fissi ma “vagabondi”, andavano e venivano. Dunque 6 gatti stabili. Ma il numero in queste settimane si è ridotto ancora. «Ne sono scomparsi altri due e uno è stato investito». Morale della favola, adesso sono solo 3 animali.

E pensare che nel 2013 si contavano 37 esemplari, dunque in 10 anni se ne sono “persi” per strada 34. Nel 2017 era già successo un fenomeno simile a quello del giugno scorso, quando sparirono improvvisamente 10 gatti, 4 dei quali furono ritrovati a distanza di mesi, mentre degli altri si persero le tracce. Le cause di questi fenomeni non sono note. La prima cui potremmo pensare sono gli incidenti, ma il punto è che le sparizioni sono avvenute in blocco. «I gatti – spiega Fabbri – stavano lì da anni. E di sicuro quando sono scomparsi in contemporanea qualcosa è successo: dev’esserci stato un evento, per quanto indecifrabile e misterioso». Le carcasse non sono state mai trovate. I motivi del calo possono essere i più diversi e legati a incidenti, malattie, adozioni, o al mancato “ricambio” risultato di politiche di sterilizzazioni, o a più di un motivo insieme, ma il mistero resta se consideriamo le sparizioni avvenute “in blocco” in un lasso di tempo relativamente breve. C’è chi pensa che qualcuno faccia del male agli animali. E che sospetta avvelenamenti. Si ricorda il caso di un gattino trovato con la testa spaccata in piazza Caduti sul lavoro. Era il 6 novembre 2016. Riguardo agli incidenti, avvengono perlopiù tra via Sonnino, Manetti e Ximenes, anche se – a parte l’ultimo caso – carcasse non ne sono state trovate. Fabbri avanza comunque una proposta. «Ci sono comuni italiani virtuosi che stanno mettendo cartelli deterrenti in prossimità delle colonie. Non sarebbe male anche qua».



 

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