Il dolore
Grosseto, cancellato il viaggio a Strasburgo: delusione per 20 studenti. La protesta dei genitori
La scuola era stata selezionata come ambasciatrice dopo un contest europeo. La preside ha però mandato una lettera alle famiglie
GROSSETO. Aspettavano questo viaggio da tempo, da quando lo scorso anno avevano vinto il titolo di junior ambassador. Venti studenti – che oggi frequentano le classi quinte al Polo liceale Bianciardi di Grosseto – sarebbero dovuti andare a Strasburgo questo mese: la loro scuola, infatti, era stata selezionata come scuola ambasciatrice del Parlamento europeo, a seguito della partecipazione al contest Euroscuola Parlamento europeo.
Ma dieci giorni fa è arrivata la doccia gelida: la dirigente scolastica, Barbara Rosini, ha inviato agli studenti e alle famiglie una lettera con la quale annunciava la cancellazione del viaggio per «motivi logistici, voli e alloggio». Un annuncio che ha deluso gli studenti che avevano partecipato al progetto Epas e i loro genitori, tanto contenti che i propri figli avessero conquistato con il loro lavoro – portato avanti anche in orario extrascolastico – l’opportunità di fare un’esperienza più unica che rara. Ma no, tutto saltato.
«Inizialmente ci era stato detto che il viaggio sarebbe stato tutto spesato – racconta un genitore – poi che, siccome c’era la possibilità di stare a Strasburgo quattro giorni e non solo due, che avremmo dovuto pagare parte del viaggio, circa 250 euro». A quel punto, i genitori degli studenti hanno iniziato a “frugarsi” in tasca per trovare la somma necessaria a mandare i figli a Strasburgo per fare questa bella esperienza. Nel regolamento del contest era stato scritto che le scuole vincitrici avrebbero ricevuto un contributo economico per coprire, anche se in parte, le spese di pernottamento, i pasti e il tragitto, con tanto di importo massimo che poteva essere erogato. «E poi è arrivata la lettera della dirigente, con la quale annunciava che era tutto saltato. E leggendola sembra evidente che il viaggio è stato annullato perché la scuola non è riuscita a organizzarsi», dice ancora.
«Non è stato possibile confermare il viaggio che si è reputato, alla fine, troppo oneroso visto anche i tempi ristretti comunicati dal Parlamento europeo – scrive la preside nella nota inviata a studenti e genitori –. Pertanto, la scuola ha deciso di annullare tutto. La dirigente e la docente referente ci tengono a portare a voi e alle vostre famiglie le nostre scuse, ma andare a tutti i “costi” non sarebbe stato nello spirito del progetto in sé, né avrebbe rappresentato l’interesse di voi ragazzi e della scuola». Un’occasione persa. Anzi, sprecata. E pensare che la scuola è stata la prima in provincia a essere insignita del titolo di ambasciatrice del Parlamento europeo e che gli studenti del Bianciardi vincitori del contest erano stati ricevuti in Comune dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e addirittura in Senato. Gli studenti avevano anche partecipato alla Giornata degli autori europei organizzata dalla Commissione europea e al gioco di ruolo al centro “Europe experience” di Roma.
Insomma, mancava solo la ciliegina sulla torta, il viaggio tanto atteso. La dirigente scolastica, Barbara Rosini, contattata da Il Tirreno non ha rilasciato dichiarazioni.
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