Sicurezza
Albinia, uccisa da una malattia a 48 anni: raccolta fondi per La Farfalla
Per una vita dipendente alla Zonca, lascia le amiche sotto choc
ALBINIA. Albinia è in lutto per “Barbie”. Era così che veniva chiamata Roberta Irti, morta a 48 anni, dopo aver lottato a lungo contro una malattia incurabile.
Amava il colore rosa e per questo era stata soprannominata Barbie. La sua morte ha gettato nella disperazione le sue amiche che le sono state accanto in ogni momento. Roberta ha lavorato per 18 anni come tuttofare allo stabilimento balneare La Zonca che si trova in Feniglia.
«È stata al mio fianco per anni – dice la sua datrice di lavoro Francesca Parisi – e lei mi è stata vicinissima durante l’estate del Covid quando il personale era dimezzato. Non mi ha mai lasciata sola. Veniva al lavoro sempre, anche quando stava male. Mai un lamento. Aveva un carattere particolare e in alcuni momenti si arrabbiava subito e faceva la “sburianata” come diciamo noi ma poi le passava subito. Roberta era così. Sono davvero senza parole. Lei ha sempre sperato di guarire e aveva in mente tante cose da fare una volta uscita dall’ospedale». Sono tante le persone che la vogliono ricordare, i suoi colleghi di lavoro, lo staff della Zonca e le sue amiche con le quali, da anni, condivideva momenti di spensieratezza e di lavoro. «Era una donna speciale che si è dedicata alla famiglia dopo la morte della mamma – dicono Jessica Celata, Simona Sebastiani, Francesca Casati, Gaia Giannini, Irene Tiribocchi, Samuele Mattioli, Manuela Antonelli – ci mancherà la sua voglia di sognare, la sua allegria». Fra le sue passioni la musica: adorava cantare e Gianni Morandi. Aveva in programma un viaggio non appena la salute fosse migliorata. Le amiche si sono strette accanto alla sorella e al babbo. Il funerale si celebra oggi alle 15 nella chiesa Maria Santissima delle Grazie ad Albinia.
La famiglia ha chiesto non fiori ma donazioni all’associazione La Farfalla.
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