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Il gesto

Follonica, gatta investita da un’auto pirata: ciclisti fermano il traffico e la salvano

di Elisabetta Giorgi
Il ciclista Franco Mencarelli mentre soccorre la gattina “bengala” travolta da un’auto, a fianco dopo l’intervento chirurgico
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Il ciclista Franco Mencarelli mentre soccorre la gattina “bengala” travolta da un’auto, a fianco dopo l’intervento chirurgico

La felina, proprietà del dj produttore Master One, travolta sull’Aurelia. Un gruppo di sportivi dal cuore d’oro l’ha portata in bicicletta a curare: ecco chi sono

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FOLLONICA. Un gatto “bengala” è stato investito giorni fa da un automobilista pirata, che non si è fermato proseguendo oltre. Il felino, rimasto sull’asfalto in gravi condizioni, poteva morire ma per fortuna un gruppo di ciclisti dal cuore d’oro passava di lì ed è scattato in soccorso. Gli sportivi hanno fermato il traffico sull’Aurelia, raccolto l’animale e uno di loro, infilandolo sotto la maglietta, ha pedalato per una decina di chilometri portandolo in salvo.

La storia è successa domenica scorsa a Follonica; la racconta il proprietario del gatto, personaggio notissimo in Maremma: Master One è un dj produttore follonichese, grande amante degli animali. Possiede due felini di grande bellezza, maschio e femmina. Si chiamano Pinolo e Perla e sono entrambi bengala; la particolarità di questi mici è il manto caratterizzato dalle spettacolari macchie “leopardesche”.

Domenica scorsa Master One decide di farsi un giro in moto con la compagna e un’altra coppia di amici. «Ci fermiamo in un ristorante e da lì a poco mi arriva un messaggio in cui mi chiedono se Pinolo è a casa perché un’auto ha investito un bengala a Follonica. Guardo sul telefonino le immagini delle telecamere che ho in casa e vedo che Pinolo è a dormire, mentre Perla non esce per nessuna cosa al mondo, quindi mi tranquillizzo e rispondo che i miei due gatti sono a casa e stanno bene. Purtroppo mi sbagliavo». Il padre, infatti, dopo un po’lo informa che Perla non si trova. La conclusione è che «nonostante tutte le precauzioni, gli allarmi e le telecamere, inavvertitamente il cancello elettrico si era aperto e la gatta è uscita. Ho scoperto poi che era stata presa in pieno da un’auto che correva più del dovuto sicuramente superando i limiti, e che non si era nemmeno fermata a prestare soccorso». Fortuna ha voluto che in quel momento passasse di lì un gruppo di 4 ciclisti amatoriali, Franco Mencarelli con il fratello Stefano, e gli amici Umberto Braschi e Rodolfo Martelli, tutti e quattro del gruppo ciclistico San Vincenzo, i quali hanno sentito la botta e l’urlo di dolore della gatta e sono intervenuti. «A Franco, e a tutti loro, voglio dire grazie».

Franco Mencarelli, ex imprenditore piombinese oggi pensionato, è intervenuto d’istinto. D’altronde, a differenza del guidatore pirata, lui gli animali li adora («ho 5 gatti») . «Eravamo andati a fare un giro in bici – racconta al Tirreno – io, mio fratello Stefano e altri due amici del gruppo sportivo. Verso le 10,30 siamo passati sulla vecchia Aurelia alle porte di Follonica, direzione Piombino, quando abbiamo sentito una gran botta e un urlo di dolore lancinante da parte di questa gatta che era stata appena investita da una macchina che si era dileguata. Abbiamo gettato la bici a terra, attraversato la strada e fermato il traffico a destra e a sinistra. Io sono corso in mezzo all’Aurelia a prendere questa gattina, l’ho infilata sotto la maglietta e me la sono tenuta stretta per tutto il tempo della pedalata verso Riotorto, dove nel frattempo l’Enpa si era offerta di aiutarci. Nel tragitto è stata buonissima, non si è mai lamentata, mai fatto “miao”, mai un verso, evidentemente si è sentita protetta e al sicuro, si è fidata».

Da Riotorto Perla è stata portata poi a Piombino dove il veterinario Davide Bedini l’ha sottoposta alle prime cure. Intanto su Fb è spuntato un messaggio su un bengala investito e che era ospitato nello studio medico Bedini. Il proprietario l’ha letto e si è precipitato: ha preso la sua gattina e l’ha portata a Grosseto, dove il veterinario Claudio Marioni l’ha operata al bacino e a una zampa. La micia è salva. «Ora è a casa e ci guarda come a chiedere scusa mentre noi abbiamo il cuore a pezzi. Grazie Franco – dice ancora Master One – e che Dio ti benedica. In un mondo che va sempre più nella direzione sbagliata, di persone come te ne servirebbero davvero di più».

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