Il Tirreno

Grosseto

Tesori del passato

Roccastrada, castello in vendita a 8 milioni: nel gioiello medievale 9 cucine e 13 camere


	Nelle tre foto concesse dall’agenzia immobiliare Mare, il cortile con l’antico pozzo, uno dei saloni e un antico frantoio
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Nelle tre foto concesse dall’agenzia immobiliare Mare, il cortile con l’antico pozzo, uno dei saloni e un antico frantoio

L’antico maniero si trova nel paese di Torniella. I senesi lo assaltarono nel 1255. Oggi l’agenzia che lo tratta in esclusiva conta su potenziali clienti del nord Europa

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ROCCASTRADA. Nel 1255 il castello fu preso d’assalto, tenuto d’assedio per una settimana e devastato dalla Repubblica di Siena che se ne impadronì e nel 15° secolo lo assegnò a una famiglia patrizia. Storia e leggende aleggiano ancora in queste stanze, si aggirano attorno al pozzo, corrono nello storico cortile; un gioiello di oltre 2mila metri quadrati ricco di fascino e che oggi “cerca” un compratore.

A Torniella (comune di Roccastrada) è in vendita un castello risalente al 1000 -1100. Se ne occupa in esclusiva l’agenzia Immobiliare Mare di Follonica (con sede in via Roma) che di recente ha pubblicato l’annuncio e che a breve promozionerà l’immobile sui siti stranieri, in cerca (anche) di facoltosa clientela internazionale. I proprietari del bene sono una famiglia grossetana.

«È con loro – racconta Filippo Asta, il titolare dell’agenzia immobiliare follonichese – che ho ricostruito punto per punto la storia di questo castello, posto proprio dentro l’abitato di Torniella, in paese, nell’incantevole Val di Farma, a circa 40 minuti di auto da Siena e dal mare della costa maremmana». Il maniero è immerso in un contesto paesaggistico notevole e “profuma” di storia. In origine «apparteneva ai conti Ardengheschi, vassalli degli Aldobrandeschi», prosegue l’agente. Nel 1255 fu attaccato nel cuore della notte, tenuto sotto scacco per una settimana e devastato dai senesi. Nel’400 risultava in mano ai ricchi senesi Malavolti ma dopo qualche decennio passava (e sino all’inizio del 1900) ai conti senesi Bulgarini d’Elci il cui stemma gentilizio svetta ancora sull’architrave del portale della sala delle udienze. Fino al 1940 circa il castello è appartenuto alla marchesa Cavalcanti; ed è così che, di mano in mano, il tesoro medievale è disceso fino ai giorni nostri, attualmente proprietà di una famiglia maremmana che lo ha tenuto con cura: le sue condizioni – ad oggi – sono a dir poco perfette.

«Non c’è da metterci mano», racconta Asta; anzi, nei suoi circa 2300 metri quadrati c’è un’armonia di architetture. Quattro edifici congiunti tra loro ad angolo retto, ognuno dei quali di tre piani, e ogni piano si estende su circa 760 metri quadrati. Dall’ampia corte interna ai quattro edifici – una meraviglia per lo sguardo – si accede ai giardini e da lì in poi è un rincorrersi di appartamenti, sale, mansarde. Tredici camere, 12 bagni, 9 cucine, 5 sale compresa quella delle udienze. Al piano terreno quattordici fondi, dodici dei quali si aprono sulla corte. Spiccano utensili d’epoca. «Un antico frantoio è ancora dotato della sua gigantesca pressa in legno e della sua enorme macina in pietra; ora è utilizzato per servirvi aperitivi e antipasti in occasione di matrimoni, conferenze, concerti, cene e pranzi di gala».

Ci sono poi la scuderia, una sala biliardo. Al centro della corte ecco l’ampia cisterna «con parapetti in trachite cui attinsero fino all’esaurimento i difensori del castello durante i sette giorni dell’assedio senese dell’Agosto 1255». Su due lati il castello conserva un giardino di 800 metri quadrati circa disposto su due piani, mentre nella fascia perimetrale di quello inferiore può trovar posto una piscina. «La panoramicità del giardino superiore è grandiosa», chiosano dall’agenzia.

Servirebbero ancora più parole per raccontare le meraviglie di questo bene, che rappresenta una testimonianza del passato ancora “in vita”, in vendita a 8 milioni di euro. Un pezzo di storia sopravvissuto per quasi un millennio, in condizioni a dir poco eccellenti dopo trascorsi rimaneggiamenti.

Il target? Potrebbe essere straniero, «del nord Europa, penso a inglesi, olandesi, anche austriaci. Ma anche arabi», spiegano dall’agenzia; comunque una clientela facoltosa e raffinata in cerca di pezzi rari. Magari di un passato che allontani dal presente e trasporti in una dimensione altra, speciale e ovattata, di altri tempi.

Beni simili non sono certo per tutte le tasche, ma un mercato di questo tipo – per quanto di nicchia – in Toscana esiste ancora, ed è piuttosto florido anche in tempi di crisi.

Il castello di Torniella non è l’unico gioiello maremmano in vendita. Nel comune di Civitella Paganico è sul mercato (agenzia Lionard) il castello di Casenovole; 400 ettari di terreni, una superficie coperta di 1.100 metri quadrati. Un borgo che si sviluppa intorno a una corte interna rivestita da edera.

Le sale spiccano per eleganza in un’atmosfera che ci porta indietro nei secoli. Accanto all’abitazione padronale si sviluppano gli appartamenti, 20 camere da letto e 17 bagni. In questo caso la trattativa è riservata.

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