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Lutto

Grosseto, si è spento Luca Serafini: fatale un infarto. Una vita per la Coldiretti, lascia due figli

di Matteo Scardigli
Grosseto, si è spento Luca Serafini: fatale un infarto. Una vita per la Coldiretti, lascia due figli

Aveva 52 anni: la famiglia ha dato disposizioni per la donazione degli organi

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GROSSETO. Un paio di mesi fa, saggiando il terreno, aveva preso la decisione di fare un passo indietro per lasciar crescere i giovani che lui stesso aveva coltivato e cresciuto. A ottobre aveva così poggiato il testimone dell’associazione Terranostra Toscana di Coldiretti, che aveva guidato per cinque anni (venti, invece, quelli sullo scranno più alto di Terranostra Grosseto), con la promessa di stare sempre accanto ai suoi virgulti: una spalla su cui piangere nei momenti di crisi, l’altra su cui battere di gioia per ogni traguardo raggiunto.

Luca Serafini si è spento ieri intorno alle 15,30 all’ospedale Misericordia. A portarlo via, a 52 anni compiuti neanche un mese fa, un infarto. La famiglia ha dato disposizioni per la donazione degli organi.

Serafini era nato a Grosseto il 27 ottobre 1971. Maremmano doc, viveva nell’agro di Montiano, dove conduceva una fiorente attività di agriturismo con ristoro per i propri ospiti.

«In questi momenti viene da chiedersi se stiamo dedicando le nostre attenzioni alle cose migliori. Lui lo faceva: si è sempre donato con passione a un’associazione, la nostra, che richiede un grande impegno volontario», riassume il presidente di Terranostra, Antonio Baisi. Che racconta: «Per me è stato la guida che mi ha accompagnato nel percorso associativo: quando mi fu chiesto di partecipare al consiglio lui mi è stato sempre accanto per aiutarmi a capire qual è il nostro obiettivo a livello professionale ma anche umano. Di lui voglio ricordare il sorriso e la spensieratezza che lo hanno contraddistinto durante il suo lungo mandato, e che non ha mai perso neanche durante gli anni durissimi della pandemia».

Lo ricorda così Milena Sanna, direttrice provinciale di Coldiretti: «Quando arrivai in Toscana, due anni fa, Luca è stato uno dei primi a venirmi incontro e a farsi in quattro per farmi conoscere il territorio. L’ho incontrato la settimana scorsa – aggiunge – in ufficio da me per parlare di agriturismo. Era una persona buona e sempre a disposizione, in questi due anni non l’ho mai visto mettersi in contrasto con qualcuno (figuriamoci litigarci): era un ragazzo che si faceva voler bene da tutti e un uomo di organizzazione (visti anche i ruoli politico-sindacali che aveva ricoperto), uno che si impegnava sempre per trovare le risposte».

Numerosissimi e commoventi i messaggi di cordoglio ai post con i quali Coldiretti ha annunciato la triste notizia.

Luca Serafini lascia la moglie Silvana Meccheroni e i due figli. Al momento in cui andiamo in stampa non sono stati resi noti dettagli in merito al funerale; che, in ogni caso, dovrà attendere l’espianto: l’ultimo gesto di generosità verso il prossimo.


 

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