Sicurezza
Grosseto, un corso gratuito per imparare ad affrontare le rotatorie in città
L’iniziativa del titolare di un’autoscuola. Festelli: «Le lezioni sono aperte a tutti»
GROSSETO. Se c’è una cosa che stupisce spesso coloro che visitano Grosseto è la quantitatà di rotatorie presenti. Mentre tantissime città - anche le vicine "cugine" toscane - hanno scelto di puntare sui semafori per regolare il traffico, dall’inizio del nuovo millennio il capoluogo maremmano ha scommesso sempre più sulle rotonde, tanto da arrivare a essere soprannominata "la città delle rotatorie". E anche se ce ne sono davvero tante, molti guidatori sembrano dimenticare le regole da seguire, tra chi è distratto, chi viaggia a velocità elevata e chi, invece, è convinto - sbagliandosi - di avere la precedenza. A breve ne verranno inaugurate altre due sulla Scansanese, davanti all’ospedale Misericordia. E allora quale momento migliore per fare un ripasso delle buone norme da rispettare? Ecco perché Corrado Festelli dell’autoscuola Special ha organizzato un corso gratuito e aperto a tutti chiamato "Corretto utilizzo delle rotatorie - Norme di buona pratica sul corretto utilizzo delle rotatorie" per il 16 dicembre. «È un argomento complesso - dice Festelli - e sul quale ci sono diversi dubbi, anche perché nel codice della strada non esiste una norma specifica per le rotatorie. Il Ministero dei Trasporti aveva chiarito alcuni dei principali dubbi con una circolare del 2017, ma comunque sono ancora tanti gli errori che vengono commessi». E forse il principale errore di cui sono "colpevoli" i grossetani - e non solo, ovviamente - è la mancata precedenza. Nelle rotatorie definite all’europea, infatti, là dove c’è la segnaletica, la precedenza ce l’ha chi proviene da sinistra. Questo molti sembrano scordarlo. Nelle rotatorie "all’italiana", invece, dove non c’è la segnaletica, vige la "normale" regola: la precedenza ce l’ha chi viene da destra, quindi chi si è già immesso nella rotatoria deve far passare chi si sta inserendo. Anche se ormai se ne vedono pochissime a giro.
A Grosseto, giusto per fare un esempio, c’è quella accanto allo stadio Zecchini, in via Vetulonia-via Veterani dello sport. «L’incontro è aperto a chi è curioso di sapere come andrebbe affrontata correttamente una rotatoria. Gli errori che vengono commessi più spesso non riguardano solo la precedenza, ma anche la posizione da mantenere in entrata e in uscita e l’uso degli indicatori. I problemi poi vanno a intrecciarsi». E di problemi ce ne sono tanti, almeno secondo chi, per la posizione della propria attività lavorativa, si trova tutto il giorno davanti ad alcune delle rotatorie più trafficate della città.Una fra tutte quella di viale Europa-via Bulgaria. «Tanti non rispettano le precedenze e vanno molto veloci - dice Anna Paola Montin, titolare dell’edicola in viale Europa - Altri invece cercano di entrare a tutti i costi e vanno a stringere o a toccare bici e motorini, facendoli cadere.
Oltre a ciò, ci sono diversi dossi, che fanno sbarellare auto e moto. Di incidenti se ne vedono tanti». Diversi incidenti si verificano anche nella rotatoria che unisce via Emilia-via della Pace. «Quando c’era il semaforo se ne vedevano meno», dice Valentino De Diana. Il suo negozio si affaccia proprio su quella rotonda. Là il semaforo è stato tolto intorno al 2007. «La gente è distratta dai telefonini ed entra senza guardare, altrimenti le rotonde sarebbero molto funzionali per smaltire il traffico». Secondo lui, però, una delle rotatorie più problematiche di Grosseto è quella di via Aurelia Nord-viale Uranio. «Io ho paura che le due nuove rotatorie in via Scansanese creeranno diversi problemi. Percorro quella strada tutti i giorni, diverse volte al giorno, e per ora c’è molto più traffico rispetto a prima. Staremo a vedere», dice Marcella Mirra. Anche lei ha la sua attività affacciata sulla rotonda di via Emilia-via della Pace-via Trieste. «Qui il problema principale sono gli scooter: cercano di sorpassare da ogni parte, e infatti ci sono stati diversi scontri con le auto. Mentre sono in negozio capita spesso di sentire clacson e gente che si offende perché stavano per fare un incidente». Insomma, una rinfrescata su quali sono le regole da seguire in rotatoria non può che far bene, anche - e forse soprattutto - a chi ha la patente da tanti anni.
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