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Lutto

Grosseto, addio al sorriso di Roberta Catani: è morta 15 giorni dopo la madre


	Qui sopra in foto la chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto dove oggi alle 10 ci sarà l’ultimo saluto alla sessantenne Roberta Catani
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Qui sopra in foto la chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto dove oggi alle 10 ci sarà l’ultimo saluto alla sessantenne Roberta Catani

ll ricordo commosso della sorella: «Una persona speciale»

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MARINA DI GROSSETO. Si è spento per sempre, la scorsa notte, all’ospedale Misericordia di Grosseto, il sorriso di Roberta Catani, 60 anni. Da pochi mesi combatteva con un male. La notizia della sua scomparsa ha provocato profondo cordoglio nella comunità di Marina di Grosseto, il paese nel quale ha sempre vissuto e nel quale ha lavorato fino a che le forze glielo hanno permesso. «Era una persona speciale, unica al mondo – la piange la sorella Ambra – Per me è un dolore agghiacciante, indescrivibile, dopo la morte di nostra mamma, eravamo solo io e lei. Ci siamo fatte forza, sperando di poter essere insieme per tanto tempo, lontano dai riflettori. Mi fa piacere l’affetto che ci hanno dimostrato gli amici, ma avrei voluto che questo momento fosse per l’ultima volta tutto nostro. Abbiamo cercato di combattere contro la malattia in silenzio, lontano dai social, che Roberta non frequentava. E oggi mi sento solo di dire grazie a quanti ci sono stati vicini».
Appena quindici giorni fa Roberta, come ha accennato la sorella, aveva perso la mamma Meri Banchi, all’età di 89 anni, e adesso questa nuova morte ha aggiunto dolore nella famiglia e nella sorella Ambra, proprietaria del negozio di abbigliamento “Victory” nella centralissima via Matteotti.
Roberta, dopo aver affiancato la sorella nell’attività a Grosseto, è diventata la storica commessa della Bottega dello Sport a Marina, diventando come una figlia per Anna Maria Brilli e per Mario Mazzei, che hanno accolto con grande dolore la scomparsa della loro ex dipendente. Chi la conosceva la ricorda come una persona dall’animo gentile, spirito libero e con un sorriso contagioso, che mancherà sicuramente a quanti hanno avuto la fortuna di averla come amica e di frequentarla. Era una donna amata e benvoluta. E una testimonianza s’è avuta nella giornata di ieri all’obitorio dell’ospedale Misericordia, nel quale è stata allestita la camera ardente: sono state centinaia le persone che hanno abbracciato la sorella Ambra.

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