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Il caso

Grosseto, da capanno a villa abusiva: dopo 10 anni arriva la demolizione

di Maurizio Caldarelli
Macchinario demolitore al lavoro (foto d’archivio)
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Macchinario demolitore al lavoro (foto d’archivio)

Trasformò il capanno attrezzi a Roselle in una “reggia” di 740 metri quadri. Dopo 10 anni si chiude la vicenda giudiziaria, il Comune ordina: demolizione

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GROSSETO. Da capanno a villa, occupata abusivamente. Sembra arrivata a conclusione, dopo oltre dieci anni dal rilevamento dei fatti, la vicenda degli abusi edilizi compiuti a Roselle, in via dell’Ortolano, in una zona di campagna, dietro al podere San Pietro.

La giustizia ha completato il suo percorso arrivando al terzo grado con la condanna del proprietario. In questi giorni il Comune ha invece approvato il progetto esecutivo per la “Demolizione d’ufficio e ripristino dello stato dei luoghi, delle opere abusive”, per un quadro economico complessivo di 82.000 euro, dei quali 33.750 finanziati nel novembre 2022 con i soldi di un fondo del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, che ha riconosciuto a suo tempo l’amministrazione comunale il 50 per cento dell’importo complessivo dell’intervento, all’epoca di 67.500 euro.

Nella determinazione, firmata dal dirigente ingegner Luca Vecchieschi, è stato affidato anche l’incarico dell’intervento di demolizione alla ditta A&D srl, con sede legale a Piombino, che effettuerà i lavori in parola per un importo di oltre 66.000 euro.

I lavori riguarderanno opere per un totale di 737,48 metri quadrati, un manufatto con porticato e annessi secondari. Una tipologia che le forze dell’ordine hanno ritrovato in altre case abusive (rinvenute, per esempio, anche a Latina). In pratica un ricovero per gli attrezzi era stato trasformato in pochissimo tempo in una villa.

Il provvedimento che porterà alla demolizione partirà nei prossimi giorni con la procedura di sgombero preparata dall’ufficio edilizia del Comune, che verrà completata in tempi rapidi; se non ci saranno intoppi come eventuali ricorso al Tar o presenza di occupanti diversi dal proprietario. Se all’interno della casa, occupata abusivamente, si dovessero trovare dei minori, si dovrebbe richiedere anche l’intervento dei servizi sociali.

L’intervento, dopo aver fatto i conti con i tempi della giustizia, fino alla conclusione del processo nei confronti del proprietario, impossibilitato a spendere risorse proprie per ottemperare alle richieste di demolizione comminate del giudice, è legato adesso a eventuali imprevisti che si possono presentare strada facendo. In ogni caso, al contrario di altre opere abusive, comprese quelle in zona Laghi sempre a Roselle, riferite ai primi anni Duemila, si prospetta finalmente una soluzione.

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