Gioco
Grosseto, un artigiano minaccia i vicini e finisce a processo: «Vi sistemo tutti, sono pericoloso»
Stalking, lesioni e minacce: tutto è partito da due grossi cani
GROSSETO. È stata una settimana campale, quella scorsa, per un artigiano poco più che trentenne abitante nella zona nord della provincia, che ha dovuto affrontare tre udienze in pochi giorni e tutte per questioni legate alla difficile convivenza con i vicini: stalking, principalmente, ma anche un’aggressione per la quale era stata decisa la competenza del giudice di pace. E gran parte dei dissapori sembrano da ricondurre alla presenza di due grossi cani e ai timori che ne sono derivati. Minacce, aggressioni verbali e fisiche, offese, atteggiamenti destinati a intimorire i vicini: sono queste le contestazioni mosse. «State attenti perché io sono pazzo e pericoloso, non sono normale. Vi sistemo tutti».
I giudici dell’udienza preliminare Sergio Compagnucci e Cecilia Balsamo – che hanno trattato due fascicoli diversi in due giorni diversi – hanno deciso per la prosecuzione dei procedimenti per l’ipotesi di stalking, in dibattimento davanti alla dottoressa Agnieszka Karpinska, a febbraio. Del caso davanti al giudice di pace si dovrà invece occupare la presidente del Tribunale, la dottoressa Laura Di Girolamo, cui sono stati inviati gli atti per decidere su un’eccezione.
Andiamo per ordine. L’uomo si era trasferito da qualche tempo in un borgo nella zona di Massa Marittima, nell’estate del 2022. Con sé aveva portato due cani, due molossoidi. I dissapori contestati avrebbero avuto luogo con due famiglie. Nel primo caso (luglio-agosto 2022) , ci sarebbero state offese ripetute ai vicini («famiglia di stupidi» e altro ancora) ; l’imputato avrebbe permesso che i cani girassero senza guinzaglio nonostante che gli fosse stato chiesto di controllarli perché uno dei figli della coppia era spaventato; poi minacce («ti posso anche picchiare») e comportamenti ritenuti intimidatori.
Nel secondo fascicolo (fatti fino a dicembre 2022), una vicina (della seconda famiglia) sarebbe stata pesantemente apostrofata quando, insieme a un’altra donna, avrebbe bussato alla porta dell’imputato per sincerarsi che lui e i suoi cani stessero bene, avendo sentito dei rumori; sarebbero poi seguite occhiate insistenti e minatorie indirizzate alla donna e al marito, anche quando l’imputato passava con l’auto ad alta velocità; un’ospite della famiglia vicina sarebbe stata aggredita verbalmente e in questa occasione ci sarebbe stato, oltre che minacce di morte («ti uccido, ti uccido»), un pugno che aveva raggiunto il marito. Quest’ultimo episodio (settembre 2022) aveva comportato, per stralcio, l’apertura di un procedimento davanti al giudice di pace (7 i giorni di prognosi). «Alla prima udienza – spiega l’avvocato Luca Aldi che assiste l’imputato – ho eccepito un “ne bis in idem”, ed è possibile ancora prima che ci sia un giudizio, perché si tratta della stessa vicenda legata allo stalking: o va riunito o va dichiarato improcedibile. Il giudice Marco Lotti ha mandato gli atti alla presidente».
Complesso l’iter che ha portato all’udienza davanti alla dottoressa Balsamo. Inizialmente, il fascicolo (il primo) era a citazione diretta, perché quegli stessi fatti erano stati qualificati come molestie e violenza privata, poi diventati stalking: «All’udienza pre-dibattimentale davanti alla dottoressa Laura Previti ho eccepito che si trattava di reati di competenza del gup, con la necessità di un’udienza preliminare quindi. E in questa udienza apposita, l’altro giorno, davanti alla dottoressa Balsamo, ho sostenuto che non si possa configurare l’ipotesi di stalking, sollecitando il non luogo a procedere. Dimostreremo in dibattimento l’estraneità del mio assistito, anche per l’altro fascicolo».
Ma davvero tutto è nato per la presenza di questi due grossi cani? «I vicini non sono mai stati aggrediti, anche se uno dei cani ha ucciso un gatto – precisa Aldi – Anche i veterinari hanno sottoscritto una buona interazione tra padrone e cani e comunque una situazione di assoluta tranquillità». Le famiglie si sono costituite parte civile e sono assistite dall’avvocata Barbara Fiorini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
