Sicurezza
Monte Argentario, risse sul lungomare e in centro: uomo aggredito finisce all’ospedale
Botte e alcol, due episodi nella notte
MONTE ARGENTARIO. Notte movimentata quella fra sabato e domenica a Monte Argentario. Alcune persone, probabilmente di origine straniera, si sono rese protagoniste di una rissa tanto che una di loro è stata portata all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello per essere medicata.
Tutto sarebbe successo in nottata nelle vie del paese. Sono intervenuti i carabinieri.
Secondo una prima ricostruzione un gruppo di persone avrebbe discusso animatamente arrivando alle mani nella zona del Lungomare di Navigatori a Porto Santo Stefano, davanti all’Acquario. Un appartenente al gruppo avrebbe avuto la peggio tanto che è dovuta intervenire la Confraternita della Misericordia per trasportarlo, forse ubriaco e ferito, al pronto soccorso di Orbetello.
Gli animi però, con l’arrivo del giorno, non si sono calmati e le discussioni animate fra questo gruppo di persone sarebbero continuate anche ieri mattina. Si tratterebbe non di due gruppi contrapposti ma di uno stesso gruppo di persone all’interno del quale i componenti pare che discutano arrivando a picchiarsi.
Ieri mattina le botte sono avvenute nella piazza, nella parte che si trova alla fine di corso Umberto. Sia i carabinieri che la polizia municipale sono intervenuti per cercare le persone coinvolte. Una ricerca vana, almeno fino a ieri.
Chi siano queste persone non è ancora chiaro. In paese sono in pochi a essersi accorti di quanto è successo anche perché ieri mattina Porto Santo Stefano non era particolarmente frequentato vista anche la giornata non proprio soleggiata.
«Non mi sono accorta di nulla – commenta una commerciante contattata dal Tirreno – il paese era praticamente deserto e le clienti che sono venute a comprare non sapevano nulla di quanto stesse accadendo».
Di certo però la presenza di un gruppo di persone pronte a picchiarsi in pieno centro e anche in pieno giorno preoccupa.
Alcuni abitanti hanno anche segnalato alle forze dell’ordine, da tempo, in alcune zone a ridosso del paese dove inizia a farsi più fitta la vegetazione, la presenza di bivacchi nella macchia che potrebbero (è un’ipotesi) essere usati da spacciatori come rifugio dove aspettare i loro clienti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
