Gioco
Cenare da soli? Mai più. A Scarlino la trattoria dove il tavolo si condivide
La trovata di due ristoratori: basta cellulari e teste basse, ora mangiando si può fare amicizia
SCARLINO. Il ristorante come luogo per fare nuove conoscenze e instaurare nuove amicizie, in un periodo storico dove i rapporti fra le persone sono sempre più complicati e distanti. E così, anche una semplice cena può diventare un’occasione di dialogo per scambiarsi idee e opinioni e raccontarsi le proprie esperienze di vita. Spesso da incontri casuali nascono amicizie che nel corso degli anni si rafforzano fino a durare per tutta la vita.
I telefonini riempiono le nostre giornate e finiscono poi per condizionare anche i pochi momenti liberi e di piacere che abbiamo a disposizione, come può essere appunto un pranzo o una cena. Una proposta interessante in questo senso, novità assoluta per la Maremma, arriva dalla Trattoria da Camilla in località Poggio Tondo a Pian d’Alma con il “tavolo conviviale”.
Si tratta di riunire intorno a un unico tavolo le persone che hanno in programma una cena da soli al ristorante e così, mentre si attente l’arrivo delle varie portate, invece di utilizzare lo smartphone, si potranno intrattenere piacevoli chiacchierate con persone fino a quel momento sconosciute. La singolare idea è venuta ai titolari della trattoria, Massimo Brilli e Diana Colucci, grazie alle loro esperienze lavorative. «Il tavolo conviviale è una proposta che abbiamo avuto modo di sperimentare nei ristoranti in cui abbiamo lavorato nelle varie zone d’Italia: fra cui il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia – raccontano –. In questi luoghi abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano questa particolarità e devo dire che i risultati sono stati davvero sorprendenti. Così è nata l’idea di sperimentare questo nuovo metodo anche qui in Maremma», aggiungono.
Si tratta di un modo come un altro per socializzare e fare nuove amicizie, soprattutto per chi si trova a mangiare da solo, per motivi lavorativi o altro, mettendo da parte per qualche ora i cellulari: «Oggi purtroppo si va di fretta e comunicare diventa sempre più complicato e tutto passa attraverso la tecnologia. Potersi parlare e dirsi le cose davanti a un buon piatto e a un calice di vino credo che sia molto piacevole, così, come incontrare altre persone può essere l’occasione per accrescere le nostre conoscenze, e per aprire le porte a nuove opportunità, anche di lavoro. Credo che questo possa funzionare, tutti abbiamo la necessità di fare un passo indietro e tornare a parlarci, e farlo intorno a un tavolo apparecchiato è sicuramente meglio. Siamo convinti che questa idea possa funzionare – concludono Massimo e Diana – la gente sente la necessità di tornare a conversare guardandosi negli occhi».
Il primo appuntamento con il tavolo conviviale è dunque per questa sera alle 20 con menù degustazione al costo di 25 euro, acqua, vino e caffè inclusi.
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