Sicurezza
Grosseto, trovata una siringa vicino alla scuola materna
Dopo il ritrovamento, con tanto di foto, scatta la polemica sulle condizioni della zona di via Mascagni. «Ho fatto la segnalazione e sono subito venuti a pulire, ma servirebbe un maggior senso civico»
GROSSETO. Siringhe ed escrementi di animali lasciati a terra e aria irrespirabile. La zona intorno alla scuola materna comunale di via Umberto Giordano, nella zona di via Mascagni, è stata oggetto in questi giorni di diverse polemiche, dopo che una cittadina, passeggiando per la strada, ha visto a terra una siringa e del materiale organico prodotto probabilmente da un cane. «Mandando un messaggio sulla app Municipium – racconta a Il Tirreno – è stato provveduto molto velocemente alla pulizia, ma rimane il fatto che quella è un’area troppo sporca e che nessuno ha veramente a cuore. Devo essere sincera – aggiunge – la zona non mi sembra per il momento degradata, ma occorre una maggiore pulizia, anche perché i bambini utilizzano il giardino accanto alla scuola nel pomeriggio dopo le lezioni».
C’è un’altra preoccupazione, oltre al degrado, infatti: stavolta manifestata dai genitori dei piccoli alunni e legata, come detto, al ritrovamento nelle vicinanze di una siringa: «Serve molto attenzione», si ripete sulla siringa che è stata rinvenuta nei giorni scorsi.
Accanto alla scuola di via Giordano c’è anche un piccolo parchetto, utilizzato molto dalla popolazione: «L’aria in quel piccolo spazio verde – viene sottolineato – è veramente irrespirabile. Il parchetto viene frequentato anche dai proprietari di cani, che vengono fatti giustamente passeggiare e fare i loro bisogni. Solo che servirebbe un maggiore senso civico», si fa notare.
Qualcuno minaccia di cominciare a fare denunce nel caso continuasse questo stato di cose, ma nel frattempo si chiede una maggiore civiltà, a cominciare dal mettere gli escrementi dei cani nei sacchetti e portarli nei contenitori disponibili.
«La zona – viene specificato – è frequentata tutto il giorno dai bambini, che corrono felici in quei prati senza guardare quello che c’è in terra, ritrovandosi sotto i piedi dei regalini indesiderati. Ma non è nemmeno bello per gli anziani che si ritrovano in quell’area per fare due chiacchiere respirare quell’aria impura. È l’ora di farla finita con questa inciviltà dilagante».
«La cosa brutta – conclude la cittadina che ha fatto uso dell’applicazione messa a disposizione del Comune – è che sono tante le persone, sia residenti che familiari dei bambini che frequentano la scuola: nessuno si prende la briga di fare una telefonata di avvisare le autorità di quello che sta accadendo, della puzza che c’è intorno al parchetto. E soprattutto serve un controllo sulle siringhe – che sempre più vengono rinvenute sia davanti alla scuola che nel parchetto – per verificare che si tratti veramente di episodi sporadici».
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