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Follonica in lutto, addio al 27enne Sajad. Gli amici: «Sei stato un guerriero»

di Michele Nannini
Follonica in lutto, addio al 27enne Sajad. Gli amici: «Sei stato un guerriero»

Era venuto in Italia per curarsi: era riuscito a sconfiggere la malattia dopo il trapianto di midollo osseo

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FOLLONICA. Era arrivato in Italia dall’Iraq nel 2004 che era un bambino di 8 anni, in cerca di cure efficaci per combattere la leucemia e consentirgli una vita migliore di quella vissuta fino ad allora. Sajad Faiq, 27 anni, era riuscito a sconfiggere la malattia dopo il trapianto di midollo osseo: nei giorni scorsi – a quanto sembrerebbe – alcune complicazioni di un’emorragia cerebrale non gli hanno lasciato scampo. Era ricoverato al policlinico Le Scotte di Siena.

Sajad era arrivato nel nostro Paese nell’estate di 19 anni fa assieme alla sorella, di quattro anni più giovane, e alla zia Thawra grazie all’intervento di Mauro Andreini, all’epoca amministratore delegato della società che gestiva il villaggio turistico “Il Girasole” e che conobbe Thawra nel 2001 quando era in Iraq per una missione umanitaria. Tre anni di contatti e di cure, tutte concordate a distanza fra l’Iraq e l’Italia, con l’ospedale San Gerardo di Monza che fu il più disponibile a seguire Sajad fino al complicato lavoro burocratico e di diplomazia che si concluse finalmente a fine luglio del 2004 con l’arrivo della famiglia grazie a un volo appositamente allestito dalla Cri.

A settembre dello stesso anno il trapianto effettuato a Trieste, gratuitamente, grazie al lavoro dell’oncologo Marino Andolina e l’inizio di una nuova vita in Italia anche se le difficoltà non finirono con l’operazione visto che degenze, controlli successivi e costose cure hanno accompagnato la famiglia di Sajad negli anni successivi con numerose iniziative concretizzate in tutto il territorio per supportarli. «Nel 2005 l’abbiamo accolto a Follonica – racconta un amico sui social – dove ha frequentato le scuole e vissuto, amato e ben voluto da tutti quelli che hanno avuto il piacere di conoscerlo, a cominciare dalle sue adorabili maestre delle elementari, i suoi compagni di classe, tutti i suoi amici e non solo. Sei stato un guerriero Sajad, hai combattuto sempre con tutte le tue forze, pur avendo momenti di sconforto. Per volontà dei suoi familiari la salma sarà riportata nel suo paese di origine, in Iraq, mentre la zia, che ha fatto di tutto in questi anni per il suo bene, rimarrà nella nostra e ormai anche sua amata Follonica. La comunità tutta, in primis il nostro primo cittadino che tanto si è prodigato, il suo medico curante Stefano Salvucci, l’encomiabile Mauro Andreini che lo ha fatto arrivare a Follonica con la Croce rossa, l’instancabile Paolo e tutti quanti lo hanno aiutato e amato lo salutano e non lo dimenticheranno mai».

Per sostenere le ingenti spese per il trasporto della salma in Iraq è possibile effettuare donazioni sull’Iban ITO5TO200872241000040878546 oppure in busta chiusa consegnare le offerte presso lo studio del dottor Stefano Salvucci e presso la farmacia Salus di via della Repubblica.

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